Conto alla rovescia per le sorti del governo in Portogallo

Conto alla rovescia per le sorti del governo in Portogallo
Martedì il governo di minoranza è atteso alla verifica de Parlamento. Probabile il fallimento del progetto.

Le recenti elezioni in Portogallo e le successive scelte del presidente della Repubblica in merito all'incarico di formazione dell'esecutivo al leader della coalizione di destra hanno provocato una serie di reazioni e di commenti accompagnati dalle procedure di preparazione della squadra di governo e del relativo programma. Martedì prossimo avverrà la presentazione ufficiale in Parlamento e già commentatori e giornalisti preparano gli scenari possibili sul piano politico. Un dato innanzitutto: il governo incaricato non gode della maggioranza assoluta dei seggi e ciò è reso possibile dalla Costituzione lusitana che prevede il ritorno al presidente della Repubblica soltanto nel caso in cui il Parlamento dovesse mettere in minoranza il governo.

Proprio questa eventualità senza profilarsi all'orizzonte martedì in effetti. Il Blocco della sinistra e il Partito comunista hanno raggiunto un accordo con il Partito socialista e ciò apre la strada ad una coalizione senza precedenti nella sinistra portoghese in grado di portare alla caduta del governo di minoranza della destra. I partiti della sinistra infatti, assieme ai Verdi, occupano centoventidue dei duecentotrenta scranni del Parlamento di Lisbona e sono quindi in grado di respingere il programma che martedi il governo di minoranza porterà in Parlamento, obbligandolo a rassegnare le dimissioni. Il Partito comunista ha diramato un comunicato stampa nel quale sostiene che un governo di coalizione con i socialisti potrà essere in grado di "porre fine al governo di destra e di permettere alla neonata coalizione di sinistra di presentare il suo programma per assumersi le sue responsabilità". Dopo aver condannato la "politica della catastrofe" del paese applicata dalla destra il Pc portoghese valuta che "un futuro governo dei socialisti sarà in grado di applicare una politica capace di assicurare una soluzione politica duratura". I comunisti convocheranno domani domenica il loro Comitato centrale affinché approvi l'accordo con il Partito socialista. Tale accordo è già stato approvato dagli organismi dirigenti del Blocco della sinistra. Alla stessa stregua si riunirà il Partito socialista nella giornata di domani. Se i socialisti dovessere ufficialmente decidere di aggregarsi al Blocco e ai comunisti e di schierarsi con lo schieramento deciso a respingere il programma di governo martedì prossimo allora il governo sarà nei fatti obbligato a rimettere il mandato.

Per la prima volta, il primo ministro Pedro Passos Coelo ha fatto riferimento a questa eventualità "se martedì non dovessi permanere nella carica di primo ministro allora ciò sarà da imputarsi alla decisione dei socialisti di non lasciarmi proseguire. Se il partito che ha vinto le ultime elezioni non dovesse trovarsi nel ruolo naturale che gli spetta cioè al governo allora mi collocherò nel luogo dove ce ne sarà bisogno, assumerò le mie responsabilità anche all'opposizione". Il leader della destra, definito dal quotidiano tedesco Deutsche Welle il "bravo scolaro" della crisi europea, non nasconde la consapevolezza della crisi politica entro i cui angusti spazi è costretto a muoversi. Nello scenario del tutto realistico di un suo insuccesso si potrebbe aprire la strada per il Portogallo verso il primo governo di sinistra dopo la cosiddetta "rivoluzione dei garofani" della primavera del 1974 quando crollò dopo lunghi decenni al potere il governo dittatoriale di Antonio Salazar.

Molti osservatori e analisti hanno identificato nella decisione del presidente della Repubblica Cavaco Silva di assegnare il mandato a Coelo (entrambi appartengono allo stesso partito) il tentativo estremo di forzare gli equilibri politici verso la creazione di una grande coalizione tra centrodestra e centrosinistra, un "pattern" politico già emerso, seppure in forme decisamente diverse e soprattutto in fase preelettorale, anche in Grecia dove però la schiacciante vittoria della sinistra ha portato alla riproposizione della formula di governo precedente. Quali che siano le prossime evoluzioni politiche in Portogallo è probabile che si andrà verso un nuovo governo il cui futuro è però non sembra meno incerto.

07/11/2015

Autore: 
Rigas Raftopoulos

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