L'Unione Europea sempre meno gradita ai suoi cittadini

L'Unione Europea sempre meno gradita ai suoi cittadini
Un recente sondaggio evidenzia un trend vistosamente negativo nel gradimento dell'UE da parte dei cittadini, soprattutto di quelli dei paesi mediterranei

I principali media europei si stanno dedicando nelle ultime settimane principalmente ai temi del Brexit e dell'euroscetticismo britannico ma un recente sondaggio condotto in dieci paesi dell'Unione Europea mostra come i cittadini stiano decisamente volgendo le spalle massicciamente all'Unione stessa. La svolta principale si segnala in Grecia e Francia ma vistosi cali di gradimento emergono anche in Spagna e Italia. La ricerca è stata condotta dall'americano Pew Research Center è ha evidenziato come soltanto il 38 per cento dei cittadini francesi abbiamo un orientamento positivo nei confronti dell'UE rispetto ad una percentuale del 69 per cento rilevata nel 2004. Dodici anni fa la Gran Bretagna segnalava un percentuale di gradimento "europeo" del 54 per cento che oggi è calata di dieci punti percentuali attestandosi al 44 per cento. Nel documento che accompagna e commenta i risultati statistici della ricerca si segnala che "I cittadini britannici non sono gli unici ad avere dubbi sull'UE. L'immagine e il prestigio dell'Unione Europea hanno mostrato numerosi cali negli ultimi anni in tutto il continente".

La ricerca ha interessato un campione di 10 mila e 491 cittadini europei è complessivamente ha evidenziato un'ampia caduta dell'entusiasmo europeista nel periodo di maggiore crisi economica. Indicativo il fatto che in Spagna oggi soltanto il 47 per cento dei cittadini vede di buon occhio l'Unione rispetto all'80 per cento rilevato nel 2007 ovvero prima dello scoppio della crisi e dell'applicazione dei piani di austerità e tagli allo Stato sociale. In Italia nello stesso lasso di tempo la percentuale di posizioni favorevoli all'Unione è passata dal 78 al 58 per cento, un calo drammatico del consenso. Come era da attendersi il maggior calo di disposizione favorevole alle istituzioni comunitarie di Bruxelles si segnala in Grecia dopo una serie di ripetuti Memorandum di intesa nei quali l'Unione Europea ha giocato e continua a svolgere un ruolo chiave nelle pretese di austerità estrema verso Atene. Un articolo del Financial Times che commenta i risultati della ricerca afferma che ormai i cittadini greci si sono trasformati in "eurofobici" dal momento che soltanto il 27 per cento si è dichiarato favorevole all'Unione. In Germania, invece, i tedeschi contenti dell'andamento sono il 50 per cento.

Dall'analisi dei dati emergono anche altre osservazioni interessanti: in primo luogo il gradimento europeo è maggiore tra i cittadini di quegli Stati i cui governi esercitano le maggiori critiche verso le istituzioni comunitarie come la Polonia e l'Ungheria per le quali il favore europeista si attesa sulle percentuali rispettivamente del 72 e del 61 per cento. In secondo luogo i dati mostrano una accentuata differenza generazionale tra i cittadini interpellati poiché i giovani sembrano sostenere l'Unione con maggior convinzione degli adulti. In particolare in Francia il gradimento per le istituzioni europee si attesta al 56 per cento tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni mentre nei cittadini di età superiore ai 51 anni questo entusiasmo si abbassa al 31 per cento. I risultati di questa ricerca incrementaranno con ogni probabilità i timori di Bruxelles in caso di Brexit che potrebbe innescare il ricorso ad analoghi referendum in altri paesi dell'Unione soprattutto in quelli dove si segnalano in forte ascesa i partiti e i movimenti nazionalistici e populistici.

09/06/2016

Autore: 
Rigas Raftopoulos

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