Spagna e Italia unite per la pace

Spagna e Italia unite per la pace

 

La visita del Presidente della Repubblica italiana a Madrid, lo scorso 11 maggio, rappresenta una ottima occasione per analizzare l’azione esterna di Spagna e Italia in riferimento alle questioni di urgente interesse comune. Il problema del traffico illegale dei migranti è sicuramente uno dei più spinosi da affrontare per entrambi i Paesi che hanno le proprie coste a pochi chilometri da una Sponda Sud del Mediterraneo sempre più drammaticamente instabile.

Mentre Sergio Mattarella incontrava il premier spagnolo Mariano Rajoy e successivamente i reali di Spagna, l’Alto commissario dell’Ue Federica Mogherini, a New York, presentava al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il piano europeo per contrastare il traffico di esseri umani.Un piano che ha estrema necessità di essere inserito in un quadro di legalità internazionale proprio per la violazioni di sovranità che le operazioni in mare previste possono comportare.

Naturalmente la questione degli sbarchi dei migranti e delle tragedie nel Mare Nostrum è stata anche al centro dei colloqui tra Mattarella e Rajoy, testimoniando una visione comune che accosta al problema della sicurezza quello del dramma umanitario e della necessità di un atteggiamento solidale di tutti i Paesi dell’Unione europea. Un atteggiamento che purtroppo ancora oggi manca, costringendo i Paesi europei mediterranei ad affrontarne sostanzialmente da soli le conseguenze. 

I Governi di Spagna e Italia sono anche molto attivi nelle iniziative volte alla stabilizzazione della Libia le cui coste da alcuni anni sfuggono al controllo delle varie autorità che ne governano porzioni di territorio e per questo motivo sono diventate il punto di partenza ideale per i trafficanti. La convocazione periodica di conferenze per la Libia in Spagna e in Italia, il lavoro dell’instancabile diplomatico spagnolo Bernardino León come inviato dell’Onu per trovare una soluzione politica unitaria al caos libico, il rilascio di dichiarazioni congiunte, come quella di ieri, sulla sovranità, l’indipendenza, l’integrità territoriale e l’unità nazionale della Libia nell’interesse del suo popolo, ben rappresentano lo sforzo comune per la pace e la sicurezza del Mediterraneo ma allo stesso tempo ne documentano il relativo disinteresse di quei Paesi che hanno la falsa percezione di non essere immediatamente colpiti dalle conseguenze dell’instabilità.

13/05/2015

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