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As-salāmu ʿalaykum La foto di copertina di questo numero non può che essere dedicata all’abbraccio tra Papa Francesco e Ahmed El Tayeb Grand Imam dell’Università islamica di Al Azhar, di venerdì 28 aprile nel corso della visita del Santo Padre in Egitto sulla quale torneremo più diffusamente, riservando ampio spazio al ruolo complessivo della diplomazia vaticana per promuovere la pace e il dialogo nel Mediterraneo. In questo numero, invece, sono presenti contributi sui recenti eventi in Siria, in particolare sull'inquadramento nel diritto intrenazionale dell'uso delle armi chimiche e il diritto di intervento a protezione della popolazione civile e sull'impatto dell'attivismo...
Il risultato del referendum “voluto” dal presidente turco Recep Tayyp Erdogan ha senza dubbio spaccato il paese sia per il suo risultato numerico (51,7% ai Si e 48,6% ai No) sia per il suo svolgimento e le successive accuse di brogli e di risultato falsato lanciate dalle opposizioni. In effetti le evidenti prove emerse durante e subito dopo il voto e soprattutto il severo ed inequivocabile giudizio contenuto nel rapporto preliminare della commissione dell'Osce giunta appositamente in Turchia per monitorare lo svolgimento del referendum non lasciano molto spazio a dubbi: il governo turco ha fallito nel garantire ai suoi cittadini un contesto equilibrato e un'informazione imparziale in conformità con gli standard...
Dopo le atrocità di Idlib dello scorso 4 aprile, com’era ovvio, la Siria ha dominato l’agenda del  primo G7 dei ministri degli Esteri dell’era Trump, che si è svolto a Lucca il 10 e l’11 di questo mese. I ministri degli Affari Esteri di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti d’America e l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, in queste due giornate, hanno affrontato le principali problematiche internazionali in tema di pace globale e sicurezza. Un confronto che si è svolto con lo sguardo rivolto alla Russia, ingombrante grande assente del gruppo a partire dal 2014, anno in cui la partecipazione del governo di Putin al G8 è stata...
È stato un mese intenso per la diplomazia italiana per ciò che concerne il fronte libico. Nonostante gli sforzi del nostro Paese e dell'Onu per una Libia stabile e unitaria, il suo destino sembra invece sempre più incerto e il rischio di vanificare tutto il lavoro fatto fino ad ora è molto alto. Come è noto, la questione libica è in cima alla lista delle priorità del nostro Paese, sia per il controllo dei flussi migratori che per gli irrinunciabili interessi energetici. Sotto il primo profilo, i tentativi fatti sul piano bilaterale hanno dimostrato subito i propri limiti, il "Memorandum"italo-libico sul contrasto ai traffici di esseri umani, firmato il 2 febbraio scorso...
Nelle ultime settimane, la questione siriana è stata al centro dell’attenzione nel dibattito in seno alla Comunità internazionale. In particolare, sono due gli eventi sui quali è necessario soffermarsi: a) l’utilizzo di armi chimiche nel bombardamento compiuto il 4 aprile nella provincia di di Idlib, che ha causato 72 morti, molti dei quali minori; b) l’attacco armato statunitense del 7 aprile in territorio siriano. Per quanto concerne il primo aspetto, l’utilizzo di armi chimiche è una delle questioni al centro del dibattito siriano sin dalle prime fasi della crisi. Invero, è l’unica questione sulla quale in passato nel Consiglio di sicurezza si è riusciti a...
Sulla scena politica internazionale senza dubbio l’avvenimento più significativo è stata la firma della Dichiarazione di Roma che ha suggellato le celebrazioni ufficiali per i “Sessant’anni d’Europa”. L’Istituto “S.Pio V” per volontà del suo Presidente Antonio Iodice, convinto e convincente europeista, ha organizzato un variegato ventaglio di importanti iniziative culturali ed editoriali finalizzate a promuovere, senza mai indulgere nella mera retorica celebrativa, una più ampia riflessione storico-politica sul percorso, non sempre lineare, seguito dal processo di integrazione europea negli ultimi Sessant’anni. In quest’ottica, nel numero di marzo...
"Crisi economica, Brexit, populismi vari, sfiducia sistemica e calo nel consenso verso i partiti mettono a rischio l'edificio europeista. Dopo sessant'anni sembra opportuno redigere un 'fascicolo di fabbricato' che tenga conto delle ristrutturazioni necessarie a rinforzare le fondamenta, valorizzando la base già esistente, senza cedere alla tentazione di radere al suolo l'intera costruzione. Il presente volume viene incontro a questo scopo, offrendo uno sguardo sull'Europa unita sotto una pluralità di punti di vista, coniugando metodo scientifico e linguaggio divulgativo. Il lettore apprezzerà soprattutto l'approccio che anima il lavoro: non ragionare se sia meglio 'dentro' o...
Il processo di integrazione europea costituisce ormai un dato di fatto irreversibile, che neanche taluni recenti sviluppi negativi come la Brexit possono rimettere in discussione. Sessanta anni sono comunque un intervallo di tempo sufficiente per un sereno e ponderato giudizio sul percorso europeista. Oggi è più che mai importante ricordare quella mirabile stagione che produsse i Trattati di Roma e la nascita dell’Europa unita, grazie all’impegno di statisti illuminati che manifestarono la volontà di costruire un sentimento in cui fossero garantite sul terreno democratico pace e benessere. Il processo di integrazione europea è stato certamente segnato da importanti successi, come: l’...
Secondo l’art. 1 del TUE, il Trattato di Lisbona segna una nuova tappa nel processo di creazione di un’unione sempre più stretta tra i popoli dell’Europa, in cui le decisioni sono prese nel modo più trasparente possibile e il più vicino possibile ai cittadini. Questo principio giuridico della “ever closer Union”, che sin dall’entrata in vigore dei Trattati di Roma, di cui si sono appena celebrati i 60 anni dalla firma, ha guidato il processo di integrazione europea, sembra oggi quello maggiormente messo in discussione. Per la prima volta da quando i 6 Paesi fondatori hanno dato vita alle Comunità europee, oggi diventate Unione europea, il processo di integrazione sembra...
Non si placano le polemiche e le accuse reciproche tra la Turchia e la  Germania. È di martedì  28 marzo l'ennesimo episodio di quella che è stata interpretata come una seria crisi diplomatica e questa volta l'accusa parte dalla Germania con alcune gravi dichiarazioni di un esponente politico di alto livello. Il ministro degli Interni della Bassa Sassonia Boris Pistorius ha infatti affermato che “In relazione all'atteggiamento delle autorità turche, dobbiamo riconoscere con chiarezza che si tratta di un timore di cospirazione che può essere considerato paranoico”. Il riferimento si inserisce e ricollega ai fatti di questa estate relativi al fallito colpo di stato in...
L'Atlante geopolitico del Mediterraneo, giunto ormai alla sua quarta edizione, continua ad aggiornarci sulle turbolenze della regione inserendo, oltre alle schede degli undici Paesi della Sponda Sud, anche tre interessanti approfondimenti. In particolare, l'approfondimento sulle necessità e limiti delle politiche mediterranee dell'Ue offre una ricostruzione storica dei trattati e le strategie che hanno legato i Paesi delle due Sponde dagli anni Settanta ai recenti accordi per il contenimento dei migranti (la missione Eunavfor Med e l'accordo con la Turchia), passando per l'Unione per il Mediterraneo, ormai “contenitore vuoto”. Davvero interessanti anche i contributi sulla radicalizzazione jihadista...
  “Noi Terroristi” di Mario Giro, attuale sottosegretario agli Esteri, è un libro di analisi e di storie. Le storie sono quelle dei giovani attentatori di Parigi, del 1995 e del 2015, che a distanza di venti anni presentano numerosi tratti comuni. Dalla matrice jihadista della loro motivazione, alle vicende personali, i percorsi di vita dei giovani terroristi sembrano sovrapporsi: nati in periferia da famiglie musulmane, povere e fragili, spesso senza una figura paterna di riferimento, rapidamente finiscono nel “gorgo della delinquenza” e infine corrotti “dai cattivi maestri del terrore” hanno compiuto gli atti estremi contro i due “mondi che non si amano, Islam e Occidente,”...
  Nell’edizione 2015 del Rapporto sulle economie del Mediterraneo gli autori dei vari saggi sono stati chiamati ad offrire ai lettori uno sguardo più ampio su quanto è accaduto nell’area mediterranea negli ultimi dieci anni, uno sguardo che tenesse conto dei mutamenti intercorsi, delle transizioni incompiute e delle problematiche che ancora impediscono l’affermarsi di un reale progetto euromediterraneo. Pur conservando il carattere essenziale di osservatorio economico, anche questa edizione, come la scorsa, presenta saggi di analisi politico-istituzionale, in modo da permettere di cogliere da più punti di vista le dinamiche che orientano gli sviluppi nell’area. I temi affrontati nel...
L'esodo di centinaia di migliaia di persone che fuggono da guerre e distruzione presenta una certa varietà di aspetti e sfaccettature attraverso le quali può essere letto e interpretato. Una di queste è certamente quella del giro di affari che questo esodo massiccio può assumere se qualcuno si "interessa" ad esso in quanto possibile mercato. In che senso però? Se si interpreta il desiderio o meglio, la necessità legata alla sopravvivenza, di fuggire dalla terra di origine, da parte di centinaia di migliaia di persone come un potenziale mercato in crescita esponenziale ecco allora che le guerre, civili o meno, possiedono un "effetto collaterale" che può fare gola a...
L'Osservatore romano pubblica un articolo dedicato alla decisione di papa Francesco di scegliere il tema "Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della Misericordia" per la prossima giornata mondiale del migrante e del rifugiato indetta per il giorno 17 gennaio 2016. L'articolo inquadra questa scelta nel contesto dell'anno del Giubileo che si celebrerà dall'8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016 è sarà dedicato alla Misericordia. Sussiste l'obbligo, prosegue l'articolo, di rifuggire dall'indifferenza che umilia e nell'abitudinarietà che anestetizza le coscienze dei credenti, citando le parole del pontefice scritte nella bolla Misericordiae vultus....
Il volume ricostruisce la storia dei rapporti diplomatici fra l’Italia e le sei Monarchie petrolifere del Golfo, nei venti anni compresi fra la guerra di liberazione del Kuwait e l’esplosione delle “primavere arabe”. Si tratta di Paesi che basano la propria economia sulla monocoltura petrolifera e gassifera, retti da sovrani assoluti appartenenti ad antiche dinastie di fede sunnita che, con modalità e intensità differenti, hanno cominciato a conquistare posizioni rilevanti sullo scenario globale e, soprattutto, su quello regionale. In particolare, negli ultimi dieci anni, attraverso le potenti emittenti televisive Al Jazeera e Al Arabiya, e il sostegno finanziario più o meno diretto ai vari...

Articoli

Osmedreloaded n.6 giugno-luglio 2017
In questo ultimo editoriale prima della pausa estiva, dobbiamo registrare con rammarico, ancora una volta, l'indifferenza e l'inefficienza dimostrata dalle istituzioni europee sul tema dei migranti e della solidarietà. Proprio ieri, 25 luglio, finanche la Corte di Giustizia, che...

Rassegna stampa

Il 18 aprile 2015 avvenne quella che è stata considerata la più grave sciagura del Mediterraneo tra i viaggi con profughi a bordo, con circa 700 morti. L'agenzia giornalistica Ansa pubblica la notizia dell'avvenuto recupero dell'imbarcazione il cui relitto verrà...
Il leader del partito turco HDP Selahattin Demirtas si è incontrato con il segretario generale del Consiglio d'Europa a Strasburgo Thorbjorn Jagland e con il commissario del Consiglio d'Europa per i Diritti Umani Nils Muiznieks e ha lanciato un appello alle istituzioni europee...
Il presidente kosovaro Hashim Thaci è stato ricevuto ieri in udienza privata in Vaticano da papa Francesco. Thaci ha ringraziato il pontefice, scrive Ansamed, per il sostegno che il Vaticano ha concesso alla popolazione del suo paese e al contempo ha esteso a papa Francesco l'invito...
Il quotidiano di informazione economica IlSole24ore pubblica un articolo sulla visita ufficiale del premier italiano Matteo Renzi in Russia, durante la quale Renzi avrà incontri ai massimi livelli compreso quello con Vladimir Putin, nell'ambito di un Forum economico. Gli accordi...
L'agenzia di informazione greca AMNA riporta un articolo, nella sua edizione in lingua inglese,  che informa sulla visita del segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon nella capitale greca per visitare il Centro di Solidarietà che fornisce servizi di assistenza medica,...
Un interessante articolo di analisi proposto dal quotidiano spagnolo El Pais commenta il progressivo declino della forza spagnola in Europa. Dopo gli anni '80 e '90 di attiva e vivace presenza da parte dei raprpesentanti del governo di Felipe Gonzales, mantenutasi in qualche modo costante...
Rai News 24 riporta la notizia delle dimissioni rassegnate dall'ambasciatore dell'Unione Europea in Turchia Hansjoerg Haber. La causa alla base del gesto risiede nella gestione da parte di Ankara dell'accordo con Bruxelles in merito alla questione dei migranti. Già un mese fa...
La sezione dedicata al Mediterraneo dell'agenzia Ansa dedica un breve ma interessante articolo alle recenti dichiarazioni di Aleksandar Vucic, premier uscente e incaricato di formare il nuovo governo in Serbia. In un'intervista televisiva Vucic ha affermato essere sua convinzione che la...
Il francese France24 pubblica un articolo di cronaca e commento sul recente arresto operato dalle autorità di polizia italiane in collaborazione con quelle inglesi e sudanesi di un eritreo ritenuto il responsabile del traffico di persone verso le coste settentrionali del Mediterraneo con...
Il tedesco Deutsche Welle presenta un interessante servizio di analisi sulle modalità con le quali le autorità italiane stanno cercando di gestire i nuovi flussi di migranti e profughi che nelle ultime settimane sono in evidente aumento. Nonostante le difficoltà e i pericoli...
«La capacità di un sistema politico di riorganizzare la sua amministrazione quando le posizioni vengono cambiate è quello che determina la sua forza. Ciò è apparso evidente quando il principe Mohammed bin Salman ha rimpiazzato in Arabia Saudita il principe Mohammed bin Nayef come erede al trono» scrive Abdul Rahman al-Rashed[1] sul filo-saudita al-Sharq al-Awsat a proposito della mossa di re Salman di scegliere suo figlio come suo successore. Una atto importante visto e considerato che il balzo generazionale è di 50 anni se si considera la differenza di età tra i due. Ma l’aspetto anagrafico passa in secondo piano rispetto al significato politico della scelta operata dal sovrano...
«Con l’atterraggio del presidente Usa Donald Trump all’aeroporto Re Khalid di Riyadh come sua prima destinazione straniera, è giunta al termine la politica estera di Obama. Scegliere l’Arabia Saudita è un chiaro segnale delle priorità imminenti della [nuova] politica americana»[1]. Il commento dell’analista Salman al-Dossary sulle pagine del filo-saudita Sharq al-Awsat è emblematico del clima di euforia che si respira sulla stampa dei Paesi del Golfo ed in particolar modo su quella vicina alla monarchia di re Salman, dopo il recente vertice di Riyadh (20-21 maggio) tra Trump e 50 leader del mondo islamico. Un summit importante che ha di fatto inaugurato la formazione di un...
«Dopo i primi due mesi per lo più disastrosi, nelle due ultime settimane il presidente Trump ha dato buona prova di sé in politica estera agendo con decisione in Siria, avendo come possibile partner la Cina nella questione nordcoreana, migliorando le relazioni con la Nato e affrontando le delicate tensioni con la Russia. Perché Trump sta prendendo migliori decisioni ora?»si domanda il commentatore statunitense David Ignatius in un articolo pubblicato sul filo-saudita Asharq al-Awsat[1]. Secondo Ignatius la risposta è semplice: «Trump ha allestito una squadra per la sicurezza nazionale competente e ne ascolta i suoi consigli. I suoi principali consiglieri erano d’accordo per un attacco...
«Il segnale è chiaro: riparare quello che è stato distrutto da Obama e restaurare le relazioni speciali tra gli Usa e l’Arabia Saudita, nate durante l’incontro tra il re ‘Abd al-‘Aziz e il presidente statunitense Theodore Roosevelt sull’incrociatore Quincy dopo la fine della seconda guerra mondiale». Così commenta[1] il noto analista arabo ‘Abd al-Rahman Rashed del quotidiano filo-saudita al-Sharq al-Awsat il vertice di metà mese a Washington tra il presidente Usa Trump e Mohammed bin Salman, figlio del re saudita Salman, nonché vice principe ereditario e ministro della difesa. Un incontro importante durante il quale, stando ad un comunicato ufficiale...
La stampa araba si è molto occupata questo mese del recente vertice a Washington tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il neo eletto presidente statunitense Donald Trump. Un summit importante che, secondo molti commentatori arabi e occidentali, ha sancito ufficialmente la fine della “soluzione a due Stati” per risolvere il conflitto tra israeliani e palestinesi. Con l’alleato israeliano Trump è stato molto chiaro: gli Usa non cercheranno più di dettare i termini di un eventuale accordo di pace né insisteranno per la creazione di uno Stato palestinese accanto a quello d’Israele, ma sosterranno qualunque soluzione le due parti concorderanno. Da parte sua, invece, Netanyahu ha...
Dalla Grecia, storica madre naturale della civiltà, della conoscenza e della democrazia dell’intero Occidente, al di là dell’esito del referendum di domenica, ci giunge una grande lezione. Una lezione impartita dal popolo sovrano di un Paese dell’UE che farà comunque sentire la sua voce, forte e chiara, alle sempre più lontane Istituzioni europee di lontane città senza sole. Lontane Istituzioni europee di fatto oggi controllate da un manipolo di tecnocrati senza nome, senza volto che non sono mai stati eletti da nessuno, ma che hanno definitivamente preso in ostaggio la “Politica” e l’hanno costretta ad abdicare, a piegarsi, a convertirsi (anche con la forza se...
 Il direttore dell'Osservatorio, Matteo Pizzigallo, interviene sull'allerta terrorismo, ormai massima e generale, dopo gli attentati della scorsa settimana. Richiamando il pensiero di Papa Bergoglio, il nostro direttore conferma la necessità e l'urgenza di "avviare una riflessione complessiva sulla gestione delle relazioni internazionali e della politica internazionale, per cominciare a rimuovere le cause profonde che determinano il disagio e le guerre".  Leggi l'intervista
Il volume ricostruisce la storia dei rapporti diplomatici fra l’Italia e le sei Monarchie petrolifere del Golfo, nei venti anni compresi fra la guerra di liberazione del Kuwait e l’esplosione delle “primavere arabe”. Si tratta di Paesi che basano la propria economia sulla monocoltura petrolifera e gassifera, retti da sovrani assoluti appartenenti ad antiche dinastie di fede sunnita che, con modalità e intensità differenti, hanno cominciato a conquistare posizioni rilevanti sullo scenario globale e, soprattutto, su quello regionale. In particolare, negli ultimi dieci anni, attraverso le potenti emittenti televisive Al Jazeera e Al Arabiya, e il sostegno finanziario più o meno diretto ai vari...

Monografie

Gli eccellenti rapporti con i Paesi arabi, e con i Paesi della Sponda meridionale del Mediterraneo, sono stati una costante della nostra politica estera. Ottenuti grazie all’originale modello di diplomazia dell’amicizia, elaborato nel secondo dopoguerra ma puntualmente praticato,...
  Nella suggestiva area delle montagne proibite, attraversate dalla via della seta, le acque orientali del Mar Caspio lambiscono le coste del Turkmenistan e del Kazakhstan, mentre le vaste distese di praterie, vallate e ghiacciai più ad oriente, prima della Cina, caratterizzano il...
Il volume ricostruisce la storia dei rapporti diplomatici fra l’Italia e le sei Monarchie petrolifere del Golfo, nei venti anni compresi fra la guerra di liberazione del Kuwait e l’esplosione delle “primavere arabe”. Si tratta di Paesi che basano la propria economia sulla...
Il volume, preparato sotto il coordinamento scientifico del dott. Francesco Anghelone, ripercorre la storia recente dei rapporti tra la Santa Sede e la Turchia. L'Autore, attraverso un approfondito studio dei documenti presenti sia presso l'Archivio Segreto Vaticano che presso diversi...
Il volume presenta una puntuale narrazione d'insieme delle intense relazioni bilaterali fra l'Italia e i Paesi arabi del Mediterraneo nei venti anni compresi fra la "caduta del Muro" e l'elezione del presidente americano Barak Obama. In questi venti anni, nonostante...

Volumi/recensioni

  Il volontariato è un fenomeno strettamente connesso alla gratuità. Sembra perciò destinato alla insignificanza in una società strutturata sulla produzione per il mercato e lo scambio di equivalenti. Di lavoro volontario dunque non dovrebbero occuparsi gli...
In questo lavoro lo storico contemporaneista Salvatore Lupo ordinario dell'università di Palermo prende in rassegna le varie definizioni e analisi che della mafia sono state date nel tempo. Con il suo consueto e schietto piglio critico Lupo espone i limiti e gli errori di tante analisi...
  Il libro di Riccardo Redaelli e Andrea Plebani racconta l’Iraq dal 1869, anno dell’arrivo a Baghdad del governatore Midhat Pasha che aveva il compito di attuare le ‘Tanzimat’ ottomane (un complesso sistema di riforme), fino alle elezioni politiche del 2010,...
  Domenico Quirico, caposervizio esteri de La Stampa, ha vissuto per 5 mesi come prigioniero di Al Nusra, la diramazione di Al Qaida in terra siriana, dal 9 aprile all’8 settembre del 2013. Proprio in quei mesi le forze di Assad, anche grazie all’aiuto di Hezbollah, avevano...
Pur essendo una realtà che ha esaurito il suo corso da tempo, la Cassa per il Mezzogiorno continua a essere studiata e dibattuta per comprenderne a fondo i caratteri e fornire un giudizio storico compiuto sul suo operato. Questo studio è innovativo in questo ambito poiché...
Questo importante lavoro ha come oggetto la "schiavitù mediterranea" e giunge a colmare una lacuna relativa alla città lagunare. L'autore si concentra sul rapporto tra Venezia e il Maghreb e fornisce un contributo alla riflessione storica sul significato della schiavit...
Il volume raccoglie gli atti di un workshop internazionale tenutosi a Sofia nel 2010. Maria Baramova, Plamen Mitev, Ivan Parvev, curatori della raccolta, pur non inquadrando concettualmente in maniera unitaria i diversi contributi, sottolineano come il motivo centrale del workshop sia stato la...
Questo breve saggio della sociologa, giornalista e ricercatrice  Laura D'Alessandro racconta il Mediterraneo attraverso le parole di scrittori, studiosi e poeti. Un intreccio di immagini letterarie che raccontano come questo mare sia passato  nel corso della sua lunga storia dall...
Il volume, promosso dall'Istituto di Studi Politici "S. Pio V" in collaborazione con il Centro Studi Internazionali (Ce.S.I.), si presenta nella forma di agili schede capaci di unire i salienti tratti storici dei paesi della sponda sud del Mediterraneo, schede precedute da alcuni...
Francesco Anghelone si occupa ormai da anni delle vicende storiche legate alla Grecia e alla Turchia in relazione alla questione di Cipro nel Novecento. Questo suo lavoro di sintesi rappresenta senz'altro un salto di qualità rispetto alla recente pubblicistica italiana sulla Grecia e...

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