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In questo ultimo editoriale prima della pausa estiva, dobbiamo registrare con rammarico, ancora una volta, l'indifferenza e l'inefficienza dimostrata dalle istituzioni europee sul tema dei migranti e della solidarietà. Proprio ieri, 25 luglio, finanche la Corte di Giustizia, che nel corso della storia del processo dell'integrazione ha spesso avuto un ruolo di motore del cambiamento e dell'innovazione (soprattutto quando le altre istituzioni risentivano della conflittualità tra gli Stati) ha deluso le speranze dell'Italia e dei Paesi di frontiera. La sentenza sostanzialmente conferma  le regole di Dublino sulla protezione internazionale, su cui in realtà la Commissione sta lavorando da tempo...
In Siria ormai è stato superato il sesto anno dall'inizio della crisi, i morti sono stati più di 400 mila e quasi 11 milioni e mezzo di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case. Non si tratta di una guerra civile, come, infatti, è stato più volte ribadito su questo Osservatorio, ma di una vera e propria guerra internazionale combattuta su suolo siriano e, pertanto, allo stesso modo di quella libanese degli anni Settanta e Ottanta, che si avviò alla sua conclusione grazie all'iniziativa della Lega araba (che portò agli accordi di Ta'if), dovrà essere necessaria anche la partecipazione di tutti gli attori esterni coinvolti perché si possa sperare in una...
Alla vigilia dell’incontro al vertice tra i ventotto capi di Stato e di governo, regnava una apparente soddisfazione generale per i risultati delle varie elezioni svoltesi negli Stati membri e che avrebbero in qualche modo dimostrato un certo indebolimento - o almeno una avanzata più ridotta rispetto alle aspettative - della destra più populista e nazionalista e, soprattutto, antieuropeista. È lo stesso presidente del Consiglio europeo Donald Tusk a sottolinearlo nel suo messaggio di benvenuto ai vari rappresentanti tra i quali spiccava per essere quella la sua prima volta, il presidente francese Macron: “Il contesto politico nel quale ci riuniremo è diverso rispetto a quello dei mesi precedenti...
Il ruolo di commissario europeo alle migrazioni, agli affari interni e alla cittadinanza è stato affidato per un quinquennio al greco Dimitris Avramopoulos nel 2014. Avramopoulos inizia la sua carriera diplomatica che poi interrompe per dedicarsi a quella politica a partire dal 1993 nel partito di destra Nuova Democrazia ricoprendo anche il ruolo di sindaco di Atene per sette anni (1995-2002) e di ministro presso vari dicasteri fino alla sua nomina a commissario europeo nel settembre 2014. La proposta ellenica per Avramopoulos a commissario europeo alle migrazioni parte dal governo di destra guidato da Antonis Samaras quando il primo ricopriva il ruolo di ministro della Difesa a fine luglio 2014 e si concretizza ufficialmente,...
Se a Lucca un tentativo di coesione c’era stato, il vertice di Taormina, dello scorso maggio, ha portato platealmente alla luce tutte le divergenze che i ministri degli Esteri del G7 avevano cercato, diplomaticamente, di non far emergere. Tra scontri diretti e silenzi strategici il G7 ha segnato ufficialmente una netta linea di demarcazione tra le posizioni del presidente americano Donald Trump e gli altri leader su temi cruciali come clima, migrazioni e commercio. Unico risultato tangibile è stato la Dichiarazione di Taormina sulla lotta al terrorismo, tema su cui all’indomani dell’attentato a Manchester era necessario un forte segnale di unità da parte dei leader del G7. Un vertice “sei più...
A distanza di alcune settimane dall’ultimo commento pubblicato su quest’osservatorio, la situazione in Libia non sembra aver registrato evoluzioni di particolare interesse, tranne che per la produzione di petrolio, aumentata, rispetto a pochi mesi fa, da 200.000 barili al giorno ad 800.000.  Un così significativo incremento estrattivo, tuttavia, non ha contribuito a migliorare la situazione economica, che resta estremamente critica. Continua a non esistere un sistema finanziario unitario ed anche quello bancario mostra grosse difficoltà ad operare, soprattutto per l’aumento incessante dell’inflazione e la carente liquidità monetaria. La presenza di simili condizioni sta, ovviamente,...
Anche la foto di copertina di questo mese è dedicata al Santo Padre, per l'impegno profuso a favore della difesa dell'ambiente, tema importante durante il recente G7 di Taormina e uno dei principali tratti distintivi della politica americana nel susseguirsi delle ultime due amministrazioni. Sebbene Trump abbia recentemente annunciato l'intenzione di uscire dall'Accordo di Parigi, il tentativo di Papa Francesco di far cambiare idea al presidente degli Stati Uniti, attraverso il dono dell'Enciclica “Laudato sì” ha commosso tutto il mondo e reso ancora più evidente la distanza fra la diplomazia vaticana e quella dei governi occidentali su questioni fondamentali come quello della...
I due principali focolai d'instabilità nel Mediterraneo, anche se non gli unici ma sicuramente i più difficili da spegnere e controllare, Siria e Libia, sono da tempo oggetto di un forte e deciso impegno russo. Si tratta, come si ripete da circa sei anni, di due dossier molto diversi, al punto da rimanere colpiti, invece, quando se ne marcano gli elementi comuni. Le due crisi hanno avuto origine dal medesimo processo caotico, apparentemente chiaro e lineare, scatenato dalle cosiddette primavere arabe; ben presto queste crisi, infatti, hanno messo in discussione l'esistenza stessa dello stato e dei suoi confini tradizionali; è stata utilizzata l'espressione “guerra civile” o in alternativa,...
Il recente ingresso del piccolo Montenegro all'interno dell'Alleanza Atlantica sta avendo una serie di ripercussioni politiche non trascurabili nel quadro degli equilibri politici, geopolitici e militari nei Balcani e dunque, soprattutto tra gli Stati Uniti e la Russia. Il terreno del confronto è nuovamente l'Europa che anche stavolta cede il passo dal punto di vista dell'iniziativa politica all'interno dei suoi confini ad un sempre più assertivo – non senza un evidente piglio autoritario – atteggiamento della nuova amministrazione americana in politica estera. Non sono poi da trascurare anche le ripercussioni interne montenegrine di questo passo cruciale tenendo conto del fatto che soltanto...
La crisi libica continua ad occupare un ruolo centrale nel dibattito internazionale, anche se occorre rilevare che negli ultimi mesi si sono verificati pochi progressi all’interno del territorio. Sotto un profilo politico, infatti, si ha ancora una forte instabilità e nelle ultime settimane si è anche verificata una sensibile escalation delle violenze, sia nell’area di Tripoli che nel sud del Paese. Di fronte, quindi, ad una situazione che mantiene livelli di criticità così elevati, si rende sempre più urgente una soluzione che possa finalmente avviare quel processo di stabilizzazione del Paese, in modo che questo transiti progressivamente verso una situazione di normalità....
L'Atlante geopolitico del Mediterraneo, giunto ormai alla sua quarta edizione, continua ad aggiornarci sulle turbolenze della regione inserendo, oltre alle schede degli undici Paesi della Sponda Sud, anche tre interessanti approfondimenti. In particolare, l'approfondimento sulle necessità e limiti delle politiche mediterranee dell'Ue offre una ricostruzione storica dei trattati e le strategie che hanno legato i Paesi delle due Sponde dagli anni Settanta ai recenti accordi per il contenimento dei migranti (la missione Eunavfor Med e l'accordo con la Turchia), passando per l'Unione per il Mediterraneo, ormai “contenitore vuoto”. Davvero interessanti anche i contributi sulla radicalizzazione jihadista...
  “Noi Terroristi” di Mario Giro, attuale sottosegretario agli Esteri, è un libro di analisi e di storie. Le storie sono quelle dei giovani attentatori di Parigi, del 1995 e del 2015, che a distanza di venti anni presentano numerosi tratti comuni. Dalla matrice jihadista della loro motivazione, alle vicende personali, i percorsi di vita dei giovani terroristi sembrano sovrapporsi: nati in periferia da famiglie musulmane, povere e fragili, spesso senza una figura paterna di riferimento, rapidamente finiscono nel “gorgo della delinquenza” e infine corrotti “dai cattivi maestri del terrore” hanno compiuto gli atti estremi contro i due “mondi che non si amano, Islam e Occidente,”...
  Nell’edizione 2015 del Rapporto sulle economie del Mediterraneo gli autori dei vari saggi sono stati chiamati ad offrire ai lettori uno sguardo più ampio su quanto è accaduto nell’area mediterranea negli ultimi dieci anni, uno sguardo che tenesse conto dei mutamenti intercorsi, delle transizioni incompiute e delle problematiche che ancora impediscono l’affermarsi di un reale progetto euromediterraneo. Pur conservando il carattere essenziale di osservatorio economico, anche questa edizione, come la scorsa, presenta saggi di analisi politico-istituzionale, in modo da permettere di cogliere da più punti di vista le dinamiche che orientano gli sviluppi nell’area. I temi affrontati nel...
L'esodo di centinaia di migliaia di persone che fuggono da guerre e distruzione presenta una certa varietà di aspetti e sfaccettature attraverso le quali può essere letto e interpretato. Una di queste è certamente quella del giro di affari che questo esodo massiccio può assumere se qualcuno si "interessa" ad esso in quanto possibile mercato. In che senso però? Se si interpreta il desiderio o meglio, la necessità legata alla sopravvivenza, di fuggire dalla terra di origine, da parte di centinaia di migliaia di persone come un potenziale mercato in crescita esponenziale ecco allora che le guerre, civili o meno, possiedono un "effetto collaterale" che può fare gola a...
L'Osservatore romano pubblica un articolo dedicato alla decisione di papa Francesco di scegliere il tema "Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della Misericordia" per la prossima giornata mondiale del migrante e del rifugiato indetta per il giorno 17 gennaio 2016. L'articolo inquadra questa scelta nel contesto dell'anno del Giubileo che si celebrerà dall'8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016 è sarà dedicato alla Misericordia. Sussiste l'obbligo, prosegue l'articolo, di rifuggire dall'indifferenza che umilia e nell'abitudinarietà che anestetizza le coscienze dei credenti, citando le parole del pontefice scritte nella bolla Misericordiae vultus....
Il volume ricostruisce la storia dei rapporti diplomatici fra l’Italia e le sei Monarchie petrolifere del Golfo, nei venti anni compresi fra la guerra di liberazione del Kuwait e l’esplosione delle “primavere arabe”. Si tratta di Paesi che basano la propria economia sulla monocoltura petrolifera e gassifera, retti da sovrani assoluti appartenenti ad antiche dinastie di fede sunnita che, con modalità e intensità differenti, hanno cominciato a conquistare posizioni rilevanti sullo scenario globale e, soprattutto, su quello regionale. In particolare, negli ultimi dieci anni, attraverso le potenti emittenti televisive Al Jazeera e Al Arabiya, e il sostegno finanziario più o meno diretto ai vari...

Articoli

Osmedreloaded n.6 giugno-luglio 2017
In questo ultimo editoriale prima della pausa estiva, dobbiamo registrare con rammarico, ancora una volta, l'indifferenza e l'inefficienza dimostrata dalle istituzioni europee sul tema dei migranti e della solidarietà. Proprio ieri, 25 luglio, finanche la Corte di Giustizia, che...

Rassegna stampa

  Il New York Times pubblica integralmente la lettera di Meysa Abdo, una delle combattenti della resistenza curda di Kobane. Narin Afrin, il suo nome di battaglia, chiede alla comunità internazionale di intensificare gli sforzi a sostegno della resistenza curda, unico baluardo...
  La morte del re Abdullah bin Abdulaziz avviene in un momento molto delicato per l’Arabia Saudita. Il suo successore dovrà affrontare diverse sfide come l’abbassamento del prezzo del petrolio, principale fonte di reddito per il Paese, fondamentale per  finanziare...
Il Telegraph inglese dedica spazio alla vicenda del fallimento della compagnia aerea di bandiera cipriota Cyprus Airways le cui quote azionaria appartengono allo Stato al 93 per cento. La compagnia ha dichiarato bancarotta il 9 gennaio scorso a seguito della decisione della Commissione europea...
Il sito greco di informazione tvxs.gr riporta il testo dell'intervista che nell'ottobre 2012 Stéphane Charbonnier direttore di Charlie Hebdo rilasciava al giornalista greco Stelios Kouloglou in occasione dell'uscita delle vignette satiriche sul profeta Maometto. Il direttore...
Il New York Times dedica oggi un articolo di approfondimento sull'intervento dell'Aeronautica militare italiana in supporto alle manovre di soccorso al mercantile Ezadeen con a bordo circa 450 migranti, prevalentemente siriani, abbandonati dall'equipaggio senza acqua né benzina...
La testata inglese The Guardian commenta la recente approvazione da parte della Camera bassa del Parlamento spagnolo della legge che attribuisce alle forze di polizia iberiche la facoltà di espellere gli immigrati che riescono ad entrare nell'enclave spagnola in Africa del Nord di...
La rassegna stampa odierna sulla Grecia pone in primo piano la grave crisi interna al governo composto dai due partiti Nuova Democrazia e Pasok. Il Giornale dei redattori (Efimerida ton Syntakton) analizza il recente sondaggio sulle intenzioni di voto della società Public Issue...
La Tunisia si prepara alle elezioni politiche del 23 ottobre e a quelle presidenziali del 23 novembre. Lo storico Campanini fornisce una utile interpretazione della cosiddetta “primavera araba” e dell’eccezione tunisina. Leggi l'articolo
«La capacità di un sistema politico di riorganizzare la sua amministrazione quando le posizioni vengono cambiate è quello che determina la sua forza. Ciò è apparso evidente quando il principe Mohammed bin Salman ha rimpiazzato in Arabia Saudita il principe Mohammed bin Nayef come erede al trono» scrive Abdul Rahman al-Rashed[1] sul filo-saudita al-Sharq al-Awsat a proposito della mossa di re Salman di scegliere suo figlio come suo successore. Una atto importante visto e considerato che il balzo generazionale è di 50 anni se si considera la differenza di età tra i due. Ma l’aspetto anagrafico passa in secondo piano rispetto al significato politico della scelta operata dal sovrano...
«Con l’atterraggio del presidente Usa Donald Trump all’aeroporto Re Khalid di Riyadh come sua prima destinazione straniera, è giunta al termine la politica estera di Obama. Scegliere l’Arabia Saudita è un chiaro segnale delle priorità imminenti della [nuova] politica americana»[1]. Il commento dell’analista Salman al-Dossary sulle pagine del filo-saudita Sharq al-Awsat è emblematico del clima di euforia che si respira sulla stampa dei Paesi del Golfo ed in particolar modo su quella vicina alla monarchia di re Salman, dopo il recente vertice di Riyadh (20-21 maggio) tra Trump e 50 leader del mondo islamico. Un summit importante che ha di fatto inaugurato la formazione di un...
«Dopo i primi due mesi per lo più disastrosi, nelle due ultime settimane il presidente Trump ha dato buona prova di sé in politica estera agendo con decisione in Siria, avendo come possibile partner la Cina nella questione nordcoreana, migliorando le relazioni con la Nato e affrontando le delicate tensioni con la Russia. Perché Trump sta prendendo migliori decisioni ora?»si domanda il commentatore statunitense David Ignatius in un articolo pubblicato sul filo-saudita Asharq al-Awsat[1]. Secondo Ignatius la risposta è semplice: «Trump ha allestito una squadra per la sicurezza nazionale competente e ne ascolta i suoi consigli. I suoi principali consiglieri erano d’accordo per un attacco...
«Il segnale è chiaro: riparare quello che è stato distrutto da Obama e restaurare le relazioni speciali tra gli Usa e l’Arabia Saudita, nate durante l’incontro tra il re ‘Abd al-‘Aziz e il presidente statunitense Theodore Roosevelt sull’incrociatore Quincy dopo la fine della seconda guerra mondiale». Così commenta[1] il noto analista arabo ‘Abd al-Rahman Rashed del quotidiano filo-saudita al-Sharq al-Awsat il vertice di metà mese a Washington tra il presidente Usa Trump e Mohammed bin Salman, figlio del re saudita Salman, nonché vice principe ereditario e ministro della difesa. Un incontro importante durante il quale, stando ad un comunicato ufficiale...
La stampa araba si è molto occupata questo mese del recente vertice a Washington tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il neo eletto presidente statunitense Donald Trump. Un summit importante che, secondo molti commentatori arabi e occidentali, ha sancito ufficialmente la fine della “soluzione a due Stati” per risolvere il conflitto tra israeliani e palestinesi. Con l’alleato israeliano Trump è stato molto chiaro: gli Usa non cercheranno più di dettare i termini di un eventuale accordo di pace né insisteranno per la creazione di uno Stato palestinese accanto a quello d’Israele, ma sosterranno qualunque soluzione le due parti concorderanno. Da parte sua, invece, Netanyahu ha...
Dalla Grecia, storica madre naturale della civiltà, della conoscenza e della democrazia dell’intero Occidente, al di là dell’esito del referendum di domenica, ci giunge una grande lezione. Una lezione impartita dal popolo sovrano di un Paese dell’UE che farà comunque sentire la sua voce, forte e chiara, alle sempre più lontane Istituzioni europee di lontane città senza sole. Lontane Istituzioni europee di fatto oggi controllate da un manipolo di tecnocrati senza nome, senza volto che non sono mai stati eletti da nessuno, ma che hanno definitivamente preso in ostaggio la “Politica” e l’hanno costretta ad abdicare, a piegarsi, a convertirsi (anche con la forza se...
 Il direttore dell'Osservatorio, Matteo Pizzigallo, interviene sull'allerta terrorismo, ormai massima e generale, dopo gli attentati della scorsa settimana. Richiamando il pensiero di Papa Bergoglio, il nostro direttore conferma la necessità e l'urgenza di "avviare una riflessione complessiva sulla gestione delle relazioni internazionali e della politica internazionale, per cominciare a rimuovere le cause profonde che determinano il disagio e le guerre".  Leggi l'intervista
Il volume ricostruisce la storia dei rapporti diplomatici fra l’Italia e le sei Monarchie petrolifere del Golfo, nei venti anni compresi fra la guerra di liberazione del Kuwait e l’esplosione delle “primavere arabe”. Si tratta di Paesi che basano la propria economia sulla monocoltura petrolifera e gassifera, retti da sovrani assoluti appartenenti ad antiche dinastie di fede sunnita che, con modalità e intensità differenti, hanno cominciato a conquistare posizioni rilevanti sullo scenario globale e, soprattutto, su quello regionale. In particolare, negli ultimi dieci anni, attraverso le potenti emittenti televisive Al Jazeera e Al Arabiya, e il sostegno finanziario più o meno diretto ai vari...

Monografie

Gli eccellenti rapporti con i Paesi arabi, e con i Paesi della Sponda meridionale del Mediterraneo, sono stati una costante della nostra politica estera. Ottenuti grazie all’originale modello di diplomazia dell’amicizia, elaborato nel secondo dopoguerra ma puntualmente praticato,...
  Nella suggestiva area delle montagne proibite, attraversate dalla via della seta, le acque orientali del Mar Caspio lambiscono le coste del Turkmenistan e del Kazakhstan, mentre le vaste distese di praterie, vallate e ghiacciai più ad oriente, prima della Cina, caratterizzano il...
Il volume ricostruisce la storia dei rapporti diplomatici fra l’Italia e le sei Monarchie petrolifere del Golfo, nei venti anni compresi fra la guerra di liberazione del Kuwait e l’esplosione delle “primavere arabe”. Si tratta di Paesi che basano la propria economia sulla...
Il volume, preparato sotto il coordinamento scientifico del dott. Francesco Anghelone, ripercorre la storia recente dei rapporti tra la Santa Sede e la Turchia. L'Autore, attraverso un approfondito studio dei documenti presenti sia presso l'Archivio Segreto Vaticano che presso diversi...
Il volume presenta una puntuale narrazione d'insieme delle intense relazioni bilaterali fra l'Italia e i Paesi arabi del Mediterraneo nei venti anni compresi fra la "caduta del Muro" e l'elezione del presidente americano Barak Obama. In questi venti anni, nonostante...

Volumi/recensioni

Il numero di giugno di Limes, “Mediterranei”, ha un sottotitolo che dice tutto sull'attualità della nostra regione: “Specchio della disunione europea, canale dei migranti, snodo commerciale. Viaggio nel mare non più nostro”. Nel bellissimo editoriale si...
L'Atlante geopolitico del Mediterraneo, giunto ormai alla sua quarta edizione, continua ad aggiornarci sulle turbolenze della regione inserendo, oltre alle schede degli undici Paesi della Sponda Sud, anche tre interessanti approfondimenti. In particolare, l'approfondimento sulle necessit...
"Crisi economica, Brexit, populismi vari, sfiducia sistemica e calo nel consenso verso i partiti mettono a rischio l'edificio europeista. Dopo sessant'anni sembra opportuno redigere un 'fascicolo di fabbricato' che tenga conto delle ristrutturazioni necessarie a rinforzare le...
A sei anni dalle Primavere Arabe che hanno travolto con diversi effetti e decli­nazioni gli Stati della sponda sud del Mediterraneo, le vicende dei Paesi coinvol­ti continuano a rappresentare una delle principali sfide per la Comunità Inter­nazionale e, in particolar modo, per...
Amir Aczel, matematico di professione, è un autore le cui doti di divulgazione scientifica sono conosciute ed apprezzate da tempo. In questo lavoro si cimenta con uno degli strumenti fondamentali della Geografia (ma anche della storia dell'umanità e delle scoperte scientifiche)...
  “Noi Terroristi” di Mario Giro, attuale sottosegretario agli Esteri, è un libro di analisi e di storie. Le storie sono quelle dei giovani attentatori di Parigi, del 1995 e del 2015, che a distanza di venti anni presentano numerosi tratti comuni. Dalla matrice jihadista...
  Nell’edizione 2015 del Rapporto sulle economie del Mediterraneo gli autori dei vari saggi sono stati chiamati ad offrire ai lettori uno sguardo più ampio su quanto è accaduto nell’area mediterranea negli ultimi dieci anni, uno sguardo che tenesse conto dei...
Loretta Napoleoni è un'economista internazionale con grande esperienza maturata su questioni legate ai gruppi terroristici e al riciclaggio di denaro. In questa sua recente pubblicazione propone un'interessante analisi della nascita e delle caratteristiche fondamentali del gruppo...
  Si propone la lettura dell’interessante volume di Rosita Di Peri, ormai a quasi cinque anni dalla sua prima edizione, perchè colma una grave lacuna nella pubblicistica italiana sul Libano, sulla sua storia e sui suoi peculiari assetti socio-istituzionali. Eppure lo studio...
Il presente volume si concentra sullo spazio marittimo del basso Adriatico in un epoca in cui questa zona era di confine tra Venezia e la Sublime porta, due potenze in conflitto tra loro. Tra gli avvenimenti periodizzanti nella storia delle relazioni tra Oriente ed Occidente a cui l'autore fa...

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