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Il processo di integrazione europea costituisce ormai un dato di fatto irreversibile, che neanche taluni recenti sviluppi negativi come la Brexit possono rimettere in discussione. Sessanta anni sono comunque un intervallo di tempo sufficiente per un sereno e ponderato giudizio sul percorso europeista. Oggi è più che mai importante ricordare quella mirabile stagione che produsse i Trattati di Roma e la nascita dell’Europa unita, grazie all’impegno di statisti illuminati che manifestarono la volontà di costruire un sentimento in cui fossero garantite sul terreno democratico pace e benessere. Il processo di integrazione europea è stato certamente segnato da importanti successi, come: l’...
Secondo l’art. 1 del TUE, il Trattato di Lisbona segna una nuova tappa nel processo di creazione di un’unione sempre più stretta tra i popoli dell’Europa, in cui le decisioni sono prese nel modo più trasparente possibile e il più vicino possibile ai cittadini. Questo principio giuridico della “ever closer Union”, che sin dall’entrata in vigore dei Trattati di Roma, di cui si sono appena celebrati i 60 anni dalla firma, ha guidato il processo di integrazione europea, sembra oggi quello maggiormente messo in discussione. Per la prima volta da quando i 6 Paesi fondatori hanno dato vita alle Comunità europee, oggi diventate Unione europea, il processo di integrazione sembra...
Non si placano le polemiche e le accuse reciproche tra la Turchia e la  Germania. È di martedì  28 marzo l'ennesimo episodio di quella che è stata interpretata come una seria crisi diplomatica e questa volta l'accusa parte dalla Germania con alcune gravi dichiarazioni di un esponente politico di alto livello. Il ministro degli Interni della Bassa Sassonia Boris Pistorius ha infatti affermato che “In relazione all'atteggiamento delle autorità turche, dobbiamo riconoscere con chiarezza che si tratta di un timore di cospirazione che può essere considerato paranoico”. Il riferimento si inserisce e ricollega ai fatti di questa estate relativi al fallito colpo di stato in...
Se la visita del generale Khalīfa Belqāsim Ḥaftar a bordo della portaerei russa Ammiraglio Kuznestov, al largo della Cirenaica, ha sancito simbolicamente il ritorno del Mare Nostrum come area di primo piano sulla scena internazionale, le ragioni alla base dell’attuale “clima bellico” che si respira nelle sue acque, disseminate di navi militari, vanno ricercate nei profondi cambiamenti che hanno inciso sul bacino negli ultimi decenni. L’analogia con la contrapposizione delle flotte navali durante la Guerra Fredda che campeggiava su tutti i giornali all’indomani dell’ingresso delle navi russe nel Mediterraneo porta, in realtà, a una riflessione più ampia volta a indagare nella ciclicit...
L'Algeria che è riuscita a passare indenne attraverso la cosiddetta “primavera araba”, ha ancora molte sfide da affrontare per compiere il suo processo di transizione verso forme di organizzazione della vita politica ed economica più democratiche e moderne. Questo processo era già cominciato nel 1989 quando, dopo le proteste dell'anno precedente (una sorta di “primavera algerina”) culminate in un bagno di sangue, il regime aveva cominciato a fare delle concessioni per preservare la pace sociale e adattare il Paese al mondo che cambiava con la dissoluzione dell'Urss. La riforma costituzionale che poneva fine al socialismo in Algeria e inseriva il multipartitismo nel sistema politico...
La foto di copertina di questo editoriale di Osmedreloaded è dedicata a una brutta storia. L’attacco in forze della polizia turca all’Università di Ankara e il fermo di studenti e professori. Indipendentemente dalle motivazioni che hanno provocato le misure repressive noi desideriamo esprimere con fermezza la nostra solidarietà ai professori e agli studenti turchi, ricordando che le Università, tutte le Università, sono ovunque “i granai dello spirito”: custodiscono e diffondono il “sapere” senza il quale nessuna nazione può sopravvivere. In questo numero, prosegue la riflessione sulle principali questioni mediterranee, nonché una grande novit...
Avevamo concluso il report mensile apparso sul numero di gennaio 2017 di  osmedreloaded.it, aspettando, con il fiato sospeso l’avvio dell’ennesima sessione degli Intra-Syrian Talks  sotto l’egida dell’Onu programmata a Ginevra per l’8 febbraio 2017. Infatti, dopo i proficui colloqui di Astana ove, grazie all’intenso lavoro della diplomazia russa, nel quadro di impegni reciproci fra le Parti belligeranti controllati e garantiti, oltre che dalla Russia anche dall’Iran e dalla Turchia, si era finalmente riusciti a fissare una tregua fra le Forze regolari siriane e il variegato Fronte dell’opposizione armata composto da varie milizie combattenti. Parallelamente ai colloqui di Astana,...
La “crisi europea dei migranti e dei richiedenti asilo” che sta assumendo sempre più un carattere  strutturale, è da almeno tre anni una delle questioni più spinose per le istituzioni dell'Unione europea e per le classi politiche dei singoli Paesi membri. La retorica della “crisi” che sembra porre l'accento sulla emergenzialità della questione, l'uso strumentale che ne fanno movimenti e partiti populisti di tutta Europa e la lentezza nell'azione che caratterizza le nostre istituzioni sia a livello nazionale che europeo, sembrano determinare, invece, più una “crisi delle politiche migratorie” che una crisi migratoria vera e propria. Lungi dal...
I recenti incontri al vertice di Malta del 3 febbraio scorso tra gli Stati membri dell'Unione Europea e di Vienna tra i ministri responsabili della questione dei profughi di Austria, Grecia, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Croazia, Slovenia, Serbia, Bosnia Erzegovina, Montenegro, ex Repubblica di Macedonia, Kosovo, Albania, Ungheria e Romania, hanno fatto emergere una serie di preoccupazione tra quegli osservatori e commentatori internazionali attenti al rispetto dei diritti umani. Un docente greco dell'Università di Amburgo, Vassilis Tsianos, ha infatti affermato che dopo il recente accordo tra Unione Europea e Turchia sembrerebbe che sia la Libia a dover svolgere il ruolo di “deposito” di...
Lo scorso 8 febbraio si è tenuto in Consiglio di sicurezza un dibattito nel corso del quale lo Special Representative of the Secretary-Generale capo della United Nations Support Mission in Libya (UNSMIL), Martin Kobler, ha illustrato la situazione presente nel Paese e lo stato di avanzamento del processo di pace. Sebbene si trattasse di un incontro abbastanza atteso, dal quale ci si aspettava che emergesse, almeno in linea generale, l’approccio che gli Stati membri intendono adottare per superare l’attuale situazione di impasse del processo di transizione libico, descritta anche nel precedente contributo pubblicato su questo osservatorio, la riunione non si è caratterizzata, in realtà, per un’attiva...
L'Atlante geopolitico del Mediterraneo, giunto ormai alla sua quarta edizione, continua ad aggiornarci sulle turbolenze della regione inserendo, oltre alle schede degli undici Paesi della Sponda Sud, anche tre interessanti approfondimenti. In particolare, l'approfondimento sulle necessità e limiti delle politiche mediterranee dell'Ue offre una ricostruzione storica dei trattati e le strategie che hanno legato i Paesi delle due Sponde dagli anni Settanta ai recenti accordi per il contenimento dei migranti (la missione Eunavfor Med e l'accordo con la Turchia), passando per l'Unione per il Mediterraneo, ormai “contenitore vuoto”. Davvero interessanti anche i contributi sulla radicalizzazione jihadista...
  “Noi Terroristi” di Mario Giro, attuale sottosegretario agli Esteri, è un libro di analisi e di storie. Le storie sono quelle dei giovani attentatori di Parigi, del 1995 e del 2015, che a distanza di venti anni presentano numerosi tratti comuni. Dalla matrice jihadista della loro motivazione, alle vicende personali, i percorsi di vita dei giovani terroristi sembrano sovrapporsi: nati in periferia da famiglie musulmane, povere e fragili, spesso senza una figura paterna di riferimento, rapidamente finiscono nel “gorgo della delinquenza” e infine corrotti “dai cattivi maestri del terrore” hanno compiuto gli atti estremi contro i due “mondi che non si amano, Islam e Occidente,”...
  Nell’edizione 2015 del Rapporto sulle economie del Mediterraneo gli autori dei vari saggi sono stati chiamati ad offrire ai lettori uno sguardo più ampio su quanto è accaduto nell’area mediterranea negli ultimi dieci anni, uno sguardo che tenesse conto dei mutamenti intercorsi, delle transizioni incompiute e delle problematiche che ancora impediscono l’affermarsi di un reale progetto euromediterraneo. Pur conservando il carattere essenziale di osservatorio economico, anche questa edizione, come la scorsa, presenta saggi di analisi politico-istituzionale, in modo da permettere di cogliere da più punti di vista le dinamiche che orientano gli sviluppi nell’area. I temi affrontati nel...
L'esodo di centinaia di migliaia di persone che fuggono da guerre e distruzione presenta una certa varietà di aspetti e sfaccettature attraverso le quali può essere letto e interpretato. Una di queste è certamente quella del giro di affari che questo esodo massiccio può assumere se qualcuno si "interessa" ad esso in quanto possibile mercato. In che senso però? Se si interpreta il desiderio o meglio, la necessità legata alla sopravvivenza, di fuggire dalla terra di origine, da parte di centinaia di migliaia di persone come un potenziale mercato in crescita esponenziale ecco allora che le guerre, civili o meno, possiedono un "effetto collaterale" che può fare gola a...
L'Osservatore romano pubblica un articolo dedicato alla decisione di papa Francesco di scegliere il tema "Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della Misericordia" per la prossima giornata mondiale del migrante e del rifugiato indetta per il giorno 17 gennaio 2016. L'articolo inquadra questa scelta nel contesto dell'anno del Giubileo che si celebrerà dall'8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016 è sarà dedicato alla Misericordia. Sussiste l'obbligo, prosegue l'articolo, di rifuggire dall'indifferenza che umilia e nell'abitudinarietà che anestetizza le coscienze dei credenti, citando le parole del pontefice scritte nella bolla Misericordiae vultus....
Il volume ricostruisce la storia dei rapporti diplomatici fra l’Italia e le sei Monarchie petrolifere del Golfo, nei venti anni compresi fra la guerra di liberazione del Kuwait e l’esplosione delle “primavere arabe”. Si tratta di Paesi che basano la propria economia sulla monocoltura petrolifera e gassifera, retti da sovrani assoluti appartenenti ad antiche dinastie di fede sunnita che, con modalità e intensità differenti, hanno cominciato a conquistare posizioni rilevanti sullo scenario globale e, soprattutto, su quello regionale. In particolare, negli ultimi dieci anni, attraverso le potenti emittenti televisive Al Jazeera e Al Arabiya, e il sostegno finanziario più o meno diretto ai vari...

Articoli

Osmedreloaded n.7 ottobre 2017
Riprendiamo la pubblicazione periodica del nostro Osservatorio con una buona notizia, l'ottimo lavoro svolto dall'istituzione più democratica dell'Ue, il Parlamento. Con 43 voti a favore e 16 contrari, è stata approvata, dalla Commissione per le libertà civili del...

Rassegna stampa

La BBC pubblica un articolo di cronaca e analisi in merito al recentissimo attacco terroristico che ha colpito Istanbul. Un'esplosione molto violenta avvenuta nel centro della città ha devastato un pullman che trasportava uomini della polizia uccidendone undici. Nonostante l'...
L'inglese "The Guardian" pubblica un articolo di cronaca e analisi che prende spunto dall'ultima, in ordine di tempo, strage di migranti nelle acque del Mediterraneo tra la Sicilia e la Libia. La Guardia Costiera è riuscita a trarre un salvo 135 persone a fronte di 45...
Un recente rapporto della BCE di Mario Draghi ha messo in evidenza i possibili rischi connessi con l'avanzata elettorale di movimenti e partiti nazionalisti in Europa. Nel più recente "Financial Stability Review" non si fa menzione esplicita, sottolinea lo spagnolo El Pais,...
Il vertice umanitario mondiale che si è aperto ieri a Istanbul, e che si concluderà oggi, ha l’obiettivo dichiarato di riformare il sistema con cui la comunità internazionale reagisce alle crisi umanitarie, un sistema che negli ultimi tempi si è rivelato non solo...
L'agenzia France24 pubblica un interessante resoconto della recente ricerca condotta da Amnesty International circa le intenzioni verso l'accoglienza ai profughi provenienti dalle aree di crisi, prima fra tutte la Siria. Dal cosiddetto "Refugees Welcome Index" emerge che i...
Il Parlamento turco ha da poco approvato una controversa norma per la quale i deputati sotto inchiesta non godranno più dell'immunità parlamentare. Si tratta, ricorda l'Ansa in un suo recente articolo, di un emendamento costituzionale che nella sostanza andrà a...
I recenti dati forniti dall'Agenzia europea di statistiche Eurostat rivedono al ribasso le previsioni di crescita dei paesi dell'Unione e di quelli appartenenti all'area euro. Per il primo quarto del 2016 si è infatti passati dallo 0,6  allo 0,5 per cento e anche il PIL...
Il mare Adriatico ha uno status del tutto particolare all'interno del Mediterraneo e spesso in passato, ci si è resi conto, non si sono valorizzate le sue potenzialità economiche e culturali. L'agenzie Ansamed pubblica un articolo sul recente forum di due giorni svoltosi a...
Aleppo era la Capitale economica della Siria, la città più antica e si è da sempre contesa con Damasco primati in vari settori nazionali. Riconquistare Aleppo per l'Esercito di Assad e per i russi ha un elevato valore strategico e simbolico e può diventare il vero...
Innovazione e sviluppo della ricerca in materia di fonti energetiche rinnovabili con il coinvolgimento di nove paesi del Mediterraneo è l'obiettivo del progetto Etrera_2020 che prende il nome di "Empowering Trans-Mediterranean Renewable Energy Research Alliance for Europe 2020...
«La leadership di Gaza ha finalmente accolto l’Autorità palestinese a braccia aperte per porre fine alla disputa con Hamas. Quello raggiunto, è un accordo molto importante sia politicamente che dal punto di vista umanitario ed è merito del presidente egiziano Abd al-Fattah al-Sisi, il primo in dieci anni ad esserci riuscito»[1]. È questo il giudizio dell’analista del filo-saudita Asharq al-Awsat Abdul Rahman al-Rashed a proposito della riconciliazione nazionale raggiunta questa settimana dall’Autorità nazionale palestinese (Ap) e il movimento islamico Hamas. «Per dieci dolorosi anni – osserva il commentatore – l’affollata popolazione della Striscia...
«La capacità di un sistema politico di riorganizzare la sua amministrazione quando le posizioni vengono cambiate è quello che determina la sua forza. Ciò è apparso evidente quando il principe Mohammed bin Salman ha rimpiazzato in Arabia Saudita il principe Mohammed bin Nayef come erede al trono» scrive Abdul Rahman al-Rashed[1] sul filo-saudita al-Sharq al-Awsat a proposito della mossa di re Salman di scegliere suo figlio come suo successore. Una atto importante visto e considerato che il balzo generazionale è di 50 anni se si considera la differenza di età tra i due. Ma l’aspetto anagrafico passa in secondo piano rispetto al significato politico della scelta operata dal sovrano...
«Con l’atterraggio del presidente Usa Donald Trump all’aeroporto Re Khalid di Riyadh come sua prima destinazione straniera, è giunta al termine la politica estera di Obama. Scegliere l’Arabia Saudita è un chiaro segnale delle priorità imminenti della [nuova] politica americana»[1]. Il commento dell’analista Salman al-Dossary sulle pagine del filo-saudita Sharq al-Awsat è emblematico del clima di euforia che si respira sulla stampa dei Paesi del Golfo ed in particolar modo su quella vicina alla monarchia di re Salman, dopo il recente vertice di Riyadh (20-21 maggio) tra Trump e 50 leader del mondo islamico. Un summit importante che ha di fatto inaugurato la formazione di un...
«Dopo i primi due mesi per lo più disastrosi, nelle due ultime settimane il presidente Trump ha dato buona prova di sé in politica estera agendo con decisione in Siria, avendo come possibile partner la Cina nella questione nordcoreana, migliorando le relazioni con la Nato e affrontando le delicate tensioni con la Russia. Perché Trump sta prendendo migliori decisioni ora?»si domanda il commentatore statunitense David Ignatius in un articolo pubblicato sul filo-saudita Asharq al-Awsat[1]. Secondo Ignatius la risposta è semplice: «Trump ha allestito una squadra per la sicurezza nazionale competente e ne ascolta i suoi consigli. I suoi principali consiglieri erano d’accordo per un attacco...
«Il segnale è chiaro: riparare quello che è stato distrutto da Obama e restaurare le relazioni speciali tra gli Usa e l’Arabia Saudita, nate durante l’incontro tra il re ‘Abd al-‘Aziz e il presidente statunitense Theodore Roosevelt sull’incrociatore Quincy dopo la fine della seconda guerra mondiale». Così commenta[1] il noto analista arabo ‘Abd al-Rahman Rashed del quotidiano filo-saudita al-Sharq al-Awsat il vertice di metà mese a Washington tra il presidente Usa Trump e Mohammed bin Salman, figlio del re saudita Salman, nonché vice principe ereditario e ministro della difesa. Un incontro importante durante il quale, stando ad un comunicato ufficiale...
La stampa araba si è molto occupata questo mese del recente vertice a Washington tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il neo eletto presidente statunitense Donald Trump. Un summit importante che, secondo molti commentatori arabi e occidentali, ha sancito ufficialmente la fine della “soluzione a due Stati” per risolvere il conflitto tra israeliani e palestinesi. Con l’alleato israeliano Trump è stato molto chiaro: gli Usa non cercheranno più di dettare i termini di un eventuale accordo di pace né insisteranno per la creazione di uno Stato palestinese accanto a quello d’Israele, ma sosterranno qualunque soluzione le due parti concorderanno. Da parte sua, invece, Netanyahu ha...
Dalla Grecia, storica madre naturale della civiltà, della conoscenza e della democrazia dell’intero Occidente, al di là dell’esito del referendum di domenica, ci giunge una grande lezione. Una lezione impartita dal popolo sovrano di un Paese dell’UE che farà comunque sentire la sua voce, forte e chiara, alle sempre più lontane Istituzioni europee di lontane città senza sole. Lontane Istituzioni europee di fatto oggi controllate da un manipolo di tecnocrati senza nome, senza volto che non sono mai stati eletti da nessuno, ma che hanno definitivamente preso in ostaggio la “Politica” e l’hanno costretta ad abdicare, a piegarsi, a convertirsi (anche con la forza se...
 Il direttore dell'Osservatorio, Matteo Pizzigallo, interviene sull'allerta terrorismo, ormai massima e generale, dopo gli attentati della scorsa settimana. Richiamando il pensiero di Papa Bergoglio, il nostro direttore conferma la necessità e l'urgenza di "avviare una riflessione complessiva sulla gestione delle relazioni internazionali e della politica internazionale, per cominciare a rimuovere le cause profonde che determinano il disagio e le guerre".  Leggi l'intervista
Il volume ricostruisce la storia dei rapporti diplomatici fra l’Italia e le sei Monarchie petrolifere del Golfo, nei venti anni compresi fra la guerra di liberazione del Kuwait e l’esplosione delle “primavere arabe”. Si tratta di Paesi che basano la propria economia sulla monocoltura petrolifera e gassifera, retti da sovrani assoluti appartenenti ad antiche dinastie di fede sunnita che, con modalità e intensità differenti, hanno cominciato a conquistare posizioni rilevanti sullo scenario globale e, soprattutto, su quello regionale. In particolare, negli ultimi dieci anni, attraverso le potenti emittenti televisive Al Jazeera e Al Arabiya, e il sostegno finanziario più o meno diretto ai vari...

Monografie

Gli eccellenti rapporti con i Paesi arabi, e con i Paesi della Sponda meridionale del Mediterraneo, sono stati una costante della nostra politica estera. Ottenuti grazie all’originale modello di diplomazia dell’amicizia, elaborato nel secondo dopoguerra ma puntualmente praticato,...
  Nella suggestiva area delle montagne proibite, attraversate dalla via della seta, le acque orientali del Mar Caspio lambiscono le coste del Turkmenistan e del Kazakhstan, mentre le vaste distese di praterie, vallate e ghiacciai più ad oriente, prima della Cina, caratterizzano il...
Il volume ricostruisce la storia dei rapporti diplomatici fra l’Italia e le sei Monarchie petrolifere del Golfo, nei venti anni compresi fra la guerra di liberazione del Kuwait e l’esplosione delle “primavere arabe”. Si tratta di Paesi che basano la propria economia sulla...
Il volume, preparato sotto il coordinamento scientifico del dott. Francesco Anghelone, ripercorre la storia recente dei rapporti tra la Santa Sede e la Turchia. L'Autore, attraverso un approfondito studio dei documenti presenti sia presso l'Archivio Segreto Vaticano che presso diversi...
Il volume presenta una puntuale narrazione d'insieme delle intense relazioni bilaterali fra l'Italia e i Paesi arabi del Mediterraneo nei venti anni compresi fra la "caduta del Muro" e l'elezione del presidente americano Barak Obama. In questi venti anni, nonostante...

Volumi/recensioni

  Giunto ormai alla sua dodicesima edizione, il Rapporto sulle economie del Mediterraneo, pubblicato nel 2014, proseguendo e rafforzando l’obiettivo di fornire un quadro sintetico della cooperazione socio-economica in ambito euromediterraneo, propone due analisi di scenario: una...
Davide Rodogno insegna Storia Internazionale presso l'Istituto di Alti studi internazionali e dello sviluppo di Ginevra dove è a capo del dipartimento di Storia Internazionale. Questo suo ambizioso lavoro ha come obiettivo la descrizione del "progetto imperiale" fascista sul...
In questo volume collettaneo vengono ricostruiti alcuni aspetti e momenti della politica araba dei Governi italiani degli anni Cinquanta. Sulla base di fonti archivistiche, in larga parte inesplorate, ciascun autore ha analizzato metodi, idee e prospettive dei dirigenti democristiani determinati...
Il volume ricostruisce la storia dei rapporti diplomatici fra l’Italia e le sei Monarchie petrolifere del Golfo, nei venti anni compresi fra la guerra di liberazione del Kuwait e l’esplosione delle “primavere arabe”. Si tratta di Paesi che basano la propria economia...
Questa opera dell'autrice Enrica Simonetti, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno dove si occupa di Cultura e Spettacoli, nasce dal tentativo di rispondere alla domanda di dove sono i fari italiani. Fari che sono lì ad aspettarci da oltre due secoli, nati su torri preesistenti ma...
Predrag Matvejevic, scrittore, professore universitario a Roma e Zagabria e accademico è uno tra i più coraggiosi intellettuali del Novecento in Europa che con questa opera racconta le vicende del Mediterraneo con uno stile inconfondibile e originale. Partendo dalla sua Croazia lo...
Come ogni opera ambiziosa che decida di affrontare il tema della storia del Mediterraneo anche questa monografia di David Abulafia, già professore di Storia Mediterranea a Cambridge e membro dell'Accademia Britannica, deve inevitabilmente fare i conti a Fernand Braudel e alle sue...
Luigi Donolo è ammiraglio, presidente dell'Associazione livornese di Storia, Lettere e Arti, autore di molti volumi e saggi pubblicati in Italia e negli Stati Uniti sulla storia delle marine militari, il Mediterraneo, il Risorgimento e Livorno.Il volume di occupa di narrare il ruolo...
Il volume ricostruisce le intense relazioni bilaterali fra l'Italia e i Paesi arabi del Mediterraneo nei venti anni compresi fra la caduta del Muro di Berlino e l'elezione del presidente americano Barak Obama. In questi anni, il nostro Paese ha continuato a praticare la sua tradizionale...
Il volume affronta il tema della presenza degli studenti greci a Roma attraverso lo strumento delle interviste ai protagonisti e delle tecniche di analisi proprie della sociologia e dell'antropologia arricchito da un trattamento statistico dei dati raccolti. Uno degli elemento più...

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