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Domenica 25 gennaio il Portogallo ha scelto il suo nuovo presidente della Repubblica eleggendo il candidato del centro-destra Marcelo Rebelo de Sousa (appoggiato dai socialdemocratici che, a dispetto della denominazione del partito, rappresentano uno schieramento conservatore). Con il 52 per cento delle preferenze de Sousa ha superato nettamente il secondo arrivato, il socialista Antonio Sampaio da Nova (23 per cento) e la terza candidata Marisa Matias del Blocco della Sinistra (10 per cento). In Portogallo la figura del presidente della Repubblica è la largamente di rappresentanza ma dispone della facoltà di sciogliere il Parlamento e di dimettere il primo ministro. Attualmente in Portogallo l'esecutivo guidato dai...
L'esito delle recenti elezioni politiche tenutesi in Spagna il 20 dicembre scorso ha creato una situazione molto difficile e complessa per la formazione di un nuovo governo. La vittoria del Partito Popolare non porta con sé in numeri sufficienti per poter governare autonomamente e la settimana scorsa il suo leader Rajoy ha rifiutato al re Felipe la possibilità concessagli di tentare di formare un nuovo governo. Attualmente Rajoy sta compiendo un tour del paese per capitalizzaresul piano politico i recenti dati che indicano l'economia spagnola in ripresa dopo anni di calo. Alcuni indicatori economici, ripresi anche dalla stampa italiana, danno il PIL spagnolo in crescita dello 0.8 per cento nell'ultimo trimestre...
La questione curda in Turchia si è nuovamente infiammata da quando il governo ha dichiarato concluso il cessate il fuoco in cinquantotto punti nel sud-est del paese. Il processo di pace si è così bruscamente interrotto e allo stesso tempo le forze militari turche si sono abbandonate a pratiche contro i civili duramente condannate da organizzazioni internazionali come Amnesty International e Human Rights Watch portando così ad un peggioramento radicale della situazione nell'area. A seguito di queste reiterate violazioni dei diritti umani, l'11 gennaio scorso oltrre mille e cento accademici nel paese hanno sottoscritto un appello chiedendo l'interruzione di queste pratiche, la consegna alla...
Il francese Le Monde pubblica oggi un articolo in cui si ventila la concreta possibilità che il collegio dei commissari europei prenda in esame domani un progetto per la sospensione di due anni del trattato di Schengen aprendo così la strada per la sostanziale esclusione di Atene dall'area europea di libera circolazione dei cittadini. il quotidiano francese parla di una procedura politica molto delicata e complessa che raccoglie la proposta avanzata ieri dal Consiglio dei ministri degli Interni dell'UE. Secondo le informazioni in possesso del giornale francese la Commissione procederà a fare una prima valutazione della situazione ai confini tra Grecia e Turchia che costituiscono il perimetro esterno dell'...
Il turco Today's Zaman pubblica un interessante ed equilibrato articolo di analisi circa il recente incontro tenutosi ad Amsterdam tra i ministri degli Esteri dei paesi dell'Unione Europea. Al centro delle discussioni la questione della gestione del massiccio flusso di profughi e rifugiati dal Medioriente e dall'Africa. Il ministro tedesco Thomas de Maiziere, sostenuto dal collega austriaco e da quello svedese, hanno ventilato in maniera minacciosa la possibilità di escludere Atene dall'area Schengen poiché non sarebbe in grado di controllare i propri confini con la Turchia, attraverso i quali giunge la stragrande maggioranza dei profughi. Minori riferimenti sono stati sollevati per l'Italia, anch'...
Domenica 24 gennaio si terrà in Portogallo il primo turno delle elezioni del presidente della Repubblica. Il sito di informazioni Euronews commenta gli ultimi sondaggi che danno in vantaggio il commentatore televisivo Marcelo Rebelo de Sousa con poco più del 50 per cento, tra i fondatori del Partito Socialdemocratico (PSD). Sousa gode dell'appoggio del PSD (pur non essendo il candidato ufficiale) e del Partito Popolare (CDS-PP) ed è dunque il candidato del centrodestra. In caso di elezione - ha dichiarato Sousa - si adopererà per creare dei ponti tra le opposte fazioni politiche emerse dalle ultime elezioni nello scorso autunno. "Senza rinunciare alle mie idee, proverò a non effettuare...
Il quotidiano della Confindustria dedica un articolo alla recente iniziativa annunciata dal presidente francese Hollande finalizzata al contrasto alla disoccupazione che in Francia non accenna a rallentare. Hollande ha dichiarato che l'auspicato successo delle misure previste per  contrastare il fenomeno sociale sarà alla base della sua eventuale ricandidatura alla corsa per l'Eliseo prevista tra un anno e mezzo. Le misure avranno un impatto da circa due miliardi di euro e non incideranno sulla fiscalità generale. In particolare, ha illustrato Hollande, verranno incentivati i percorsi di formazione professionale nei settori del digitale e dell'ambiente per i disoccupati meno qualificati. La stampa francese...
  Nel lungo reportage pubblicato da Foreign Affairs lo scorso 10 gennaio, Mara Rekvin, descrive ed analizza il sistema sociale vigente nei territori sotto il controllo dell’Isis.  A partire dalle fonti con cui i jihadisti finanziano le proprie attività, dall’articolo si evince che la vendita di petrolio è una parte rilevante del totale ma non preponderante, mentre i tributi pagati dalle popolazioni superano gli introiti derivanti dal mercato nero per un rapporto di sei a uno. In particolare, il Califfato ha messo in piedi un sistema assistenziale proprio per ottenere il sostegno, anche finanziario, dei siriani e degli irakeni, e non solo, attraverso un vero e proprio “contratto sociale...
Il quotidiano britannico The Guardian ospita un articolo di analisi sui recentissimi sviluppi politici in Spagna e più in particolare nella regione della Catalogna. Con il raggiungimento di un accordo in extremis infatti è stato evitato il ritorno alle urne e favorito il nascere di un governo locale che porti avanti il progetto indipendentista. Il raggiungimento di un accordo sul filo di lana è stato provocato dal passo indietro compiuto da Artur Mas, presidente della Generalitat, pregiudizialmente invisto al partito Cup (Candidatura d'unità popolare) e al confluire del consenso generale sul nome del sindaco di Girona Carles Puigdemont, presidente dell'Associazione dei municipi indipendentisti. La...
La drammatica questione del massiccio e costante flusso di profughi che attraversa l'Europa raggiungendo i suoi confini mediterranei di Grecia e Italia ha recentemente avuto pesanti ripercussioni anche sulle fondamenta politiche dell'Unione Europea. Si tratta, avverte il ministero degli Esteri tedesco, della importante decisione presa da Svezia e Danimarca di rafforzare il controllo alle rispettive frontiere proprio a causa della questione dei profughi in rotta dal Medioriente.  I due paesi scandinavi sono per la precisione soltanto gli ultimi tra tutti quelli che hanno siglato il trattato di Schengen (22 sui 28 dell'Unione Europea) ad aver implementato controlli più rigidi alle frontiere mettendo così a...
L'Atlante geopolitico del Mediterraneo, giunto ormai alla sua quarta edizione, continua ad aggiornarci sulle turbolenze della regione inserendo, oltre alle schede degli undici Paesi della Sponda Sud, anche tre interessanti approfondimenti. In particolare, l'approfondimento sulle necessità e limiti delle politiche mediterranee dell'Ue offre una ricostruzione storica dei trattati e le strategie che hanno legato i Paesi delle due Sponde dagli anni Settanta ai recenti accordi per il contenimento dei migranti (la missione Eunavfor Med e l'accordo con la Turchia), passando per l'Unione per il Mediterraneo, ormai “contenitore vuoto”. Davvero interessanti anche i contributi sulla radicalizzazione jihadista...
  “Noi Terroristi” di Mario Giro, attuale sottosegretario agli Esteri, è un libro di analisi e di storie. Le storie sono quelle dei giovani attentatori di Parigi, del 1995 e del 2015, che a distanza di venti anni presentano numerosi tratti comuni. Dalla matrice jihadista della loro motivazione, alle vicende personali, i percorsi di vita dei giovani terroristi sembrano sovrapporsi: nati in periferia da famiglie musulmane, povere e fragili, spesso senza una figura paterna di riferimento, rapidamente finiscono nel “gorgo della delinquenza” e infine corrotti “dai cattivi maestri del terrore” hanno compiuto gli atti estremi contro i due “mondi che non si amano, Islam e Occidente,”...
  Nell’edizione 2015 del Rapporto sulle economie del Mediterraneo gli autori dei vari saggi sono stati chiamati ad offrire ai lettori uno sguardo più ampio su quanto è accaduto nell’area mediterranea negli ultimi dieci anni, uno sguardo che tenesse conto dei mutamenti intercorsi, delle transizioni incompiute e delle problematiche che ancora impediscono l’affermarsi di un reale progetto euromediterraneo. Pur conservando il carattere essenziale di osservatorio economico, anche questa edizione, come la scorsa, presenta saggi di analisi politico-istituzionale, in modo da permettere di cogliere da più punti di vista le dinamiche che orientano gli sviluppi nell’area. I temi affrontati nel...
L'esodo di centinaia di migliaia di persone che fuggono da guerre e distruzione presenta una certa varietà di aspetti e sfaccettature attraverso le quali può essere letto e interpretato. Una di queste è certamente quella del giro di affari che questo esodo massiccio può assumere se qualcuno si "interessa" ad esso in quanto possibile mercato. In che senso però? Se si interpreta il desiderio o meglio, la necessità legata alla sopravvivenza, di fuggire dalla terra di origine, da parte di centinaia di migliaia di persone come un potenziale mercato in crescita esponenziale ecco allora che le guerre, civili o meno, possiedono un "effetto collaterale" che può fare gola a...
L'Osservatore romano pubblica un articolo dedicato alla decisione di papa Francesco di scegliere il tema "Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della Misericordia" per la prossima giornata mondiale del migrante e del rifugiato indetta per il giorno 17 gennaio 2016. L'articolo inquadra questa scelta nel contesto dell'anno del Giubileo che si celebrerà dall'8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016 è sarà dedicato alla Misericordia. Sussiste l'obbligo, prosegue l'articolo, di rifuggire dall'indifferenza che umilia e nell'abitudinarietà che anestetizza le coscienze dei credenti, citando le parole del pontefice scritte nella bolla Misericordiae vultus....
Il volume ricostruisce la storia dei rapporti diplomatici fra l’Italia e le sei Monarchie petrolifere del Golfo, nei venti anni compresi fra la guerra di liberazione del Kuwait e l’esplosione delle “primavere arabe”. Si tratta di Paesi che basano la propria economia sulla monocoltura petrolifera e gassifera, retti da sovrani assoluti appartenenti ad antiche dinastie di fede sunnita che, con modalità e intensità differenti, hanno cominciato a conquistare posizioni rilevanti sullo scenario globale e, soprattutto, su quello regionale. In particolare, negli ultimi dieci anni, attraverso le potenti emittenti televisive Al Jazeera e Al Arabiya, e il sostegno finanziario più o meno diretto ai vari...

Articoli

Osmedreloaded n.6 giugno-luglio 2017
In questo ultimo editoriale prima della pausa estiva, dobbiamo registrare con rammarico, ancora una volta, l'indifferenza e l'inefficienza dimostrata dalle istituzioni europee sul tema dei migranti e della solidarietà. Proprio ieri, 25 luglio, finanche la Corte di Giustizia, che...

Rassegna stampa

Le autorità turche di polizia, riferisce France24 assieme a Reuters, hanno stabilito che il terrorista suicida che ha portato a compimento l'attacco nel centro della città di Istanbul lo scorso 19 marzo è un ventiquatrenne affiliato all'ISIS proveniente dal sud del...
Ansamed pubblica un interessante articolo di sintesi sui recenti sviluppi in Europa sulla questione dei profughi siriani. La chiara presa di posizione di Laura Boldrini, presidente della Camera, contro la mancanza assoluta di solidarietà da parte di paesi membri come l?Ungheria e la...
Una serie di documenti giunti ai servizi di sicurezza tedeschi, riporta un servizio della BBC, rivelerebbero i nomi e l e procedure di reclutamento di aspiranti militanti e suicidi per lo Stato Islamico. Sulla genuinità e attendibilità dei documenti, tuttavia, i servizi di sicurezza...
La CNN pubblica un interessante articolo di cronaca ma con ampi spunti di analisi sul recentissimo attacco che ha colpito la capitale turca Ankara provocando la morte di trentasette persone e il ferimento di oltre centoventi. La reazione del presidente della Repubblica Erdogan è stata...
Il tedesco Deutsche Welle pubblica un articolo in cui analizza la presa di posizione della cancelliera tedesca nei confronti della scelta operata dai cosiddetti paesi di Visegrad allargati, di chiudere le loro frontiere al transito dei migranti irregolari, privi cioè di visto di ingresso...
L'interessante articolo pubblicato su Eurasianet.org, scritto a quattro mani da due giornalisti, uno di stanza a Istanbul e l'altra a Tblisi, ripercorrendo molto brevemente i momenti di forte tensione fra russi e turchi negli ultimi cinque secoli, si sofferma sull'uso strumentale...
L'agenzia italiana Ansa riporta in un dettagliato  articolo gli esiti dei lunghi ed estenuenti colloqui svoltisi in Turchia per cercare di trovare una soluzione efficace alla questione dei profughi che, provenienti dalla Siria, attraverso le coste turche, si imbarcano per giungere in...
Il francese France24 dedica un interessante articolo ai recenti fatti in Turchia che hanno visto imporre l'azzeramento dello staff di redazione del popolare quotidiano Zaman da parte di un tribunale che ha anche deciso la sostituzione con un gruppo ben più in linea col governo e con il...
La redazione che si occupa di tematiche mediterranee dell'italiana ANSA dedica un articolo alle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk dopo il suo incontro ad Atene con il primo ministro greco Alexis Tsipras. La tappa ateniese di Tusk si inserisce in un pi...
L'inglese BBC dedica un lungo e dettagliato articolo sullo sgombero in atto a Calais, ad opera delle forze di polizia, dell'area che ospita migranti e profughi (pricipalmente afghani, mediorientali e africani) definita "jungle" per le condizioni di fatiscenza assoluta che...
«La capacità di un sistema politico di riorganizzare la sua amministrazione quando le posizioni vengono cambiate è quello che determina la sua forza. Ciò è apparso evidente quando il principe Mohammed bin Salman ha rimpiazzato in Arabia Saudita il principe Mohammed bin Nayef come erede al trono» scrive Abdul Rahman al-Rashed[1] sul filo-saudita al-Sharq al-Awsat a proposito della mossa di re Salman di scegliere suo figlio come suo successore. Una atto importante visto e considerato che il balzo generazionale è di 50 anni se si considera la differenza di età tra i due. Ma l’aspetto anagrafico passa in secondo piano rispetto al significato politico della scelta operata dal sovrano...
«Con l’atterraggio del presidente Usa Donald Trump all’aeroporto Re Khalid di Riyadh come sua prima destinazione straniera, è giunta al termine la politica estera di Obama. Scegliere l’Arabia Saudita è un chiaro segnale delle priorità imminenti della [nuova] politica americana»[1]. Il commento dell’analista Salman al-Dossary sulle pagine del filo-saudita Sharq al-Awsat è emblematico del clima di euforia che si respira sulla stampa dei Paesi del Golfo ed in particolar modo su quella vicina alla monarchia di re Salman, dopo il recente vertice di Riyadh (20-21 maggio) tra Trump e 50 leader del mondo islamico. Un summit importante che ha di fatto inaugurato la formazione di un...
«Dopo i primi due mesi per lo più disastrosi, nelle due ultime settimane il presidente Trump ha dato buona prova di sé in politica estera agendo con decisione in Siria, avendo come possibile partner la Cina nella questione nordcoreana, migliorando le relazioni con la Nato e affrontando le delicate tensioni con la Russia. Perché Trump sta prendendo migliori decisioni ora?»si domanda il commentatore statunitense David Ignatius in un articolo pubblicato sul filo-saudita Asharq al-Awsat[1]. Secondo Ignatius la risposta è semplice: «Trump ha allestito una squadra per la sicurezza nazionale competente e ne ascolta i suoi consigli. I suoi principali consiglieri erano d’accordo per un attacco...
«Il segnale è chiaro: riparare quello che è stato distrutto da Obama e restaurare le relazioni speciali tra gli Usa e l’Arabia Saudita, nate durante l’incontro tra il re ‘Abd al-‘Aziz e il presidente statunitense Theodore Roosevelt sull’incrociatore Quincy dopo la fine della seconda guerra mondiale». Così commenta[1] il noto analista arabo ‘Abd al-Rahman Rashed del quotidiano filo-saudita al-Sharq al-Awsat il vertice di metà mese a Washington tra il presidente Usa Trump e Mohammed bin Salman, figlio del re saudita Salman, nonché vice principe ereditario e ministro della difesa. Un incontro importante durante il quale, stando ad un comunicato ufficiale...
La stampa araba si è molto occupata questo mese del recente vertice a Washington tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il neo eletto presidente statunitense Donald Trump. Un summit importante che, secondo molti commentatori arabi e occidentali, ha sancito ufficialmente la fine della “soluzione a due Stati” per risolvere il conflitto tra israeliani e palestinesi. Con l’alleato israeliano Trump è stato molto chiaro: gli Usa non cercheranno più di dettare i termini di un eventuale accordo di pace né insisteranno per la creazione di uno Stato palestinese accanto a quello d’Israele, ma sosterranno qualunque soluzione le due parti concorderanno. Da parte sua, invece, Netanyahu ha...
Dalla Grecia, storica madre naturale della civiltà, della conoscenza e della democrazia dell’intero Occidente, al di là dell’esito del referendum di domenica, ci giunge una grande lezione. Una lezione impartita dal popolo sovrano di un Paese dell’UE che farà comunque sentire la sua voce, forte e chiara, alle sempre più lontane Istituzioni europee di lontane città senza sole. Lontane Istituzioni europee di fatto oggi controllate da un manipolo di tecnocrati senza nome, senza volto che non sono mai stati eletti da nessuno, ma che hanno definitivamente preso in ostaggio la “Politica” e l’hanno costretta ad abdicare, a piegarsi, a convertirsi (anche con la forza se...
 Il direttore dell'Osservatorio, Matteo Pizzigallo, interviene sull'allerta terrorismo, ormai massima e generale, dopo gli attentati della scorsa settimana. Richiamando il pensiero di Papa Bergoglio, il nostro direttore conferma la necessità e l'urgenza di "avviare una riflessione complessiva sulla gestione delle relazioni internazionali e della politica internazionale, per cominciare a rimuovere le cause profonde che determinano il disagio e le guerre".  Leggi l'intervista
Il volume ricostruisce la storia dei rapporti diplomatici fra l’Italia e le sei Monarchie petrolifere del Golfo, nei venti anni compresi fra la guerra di liberazione del Kuwait e l’esplosione delle “primavere arabe”. Si tratta di Paesi che basano la propria economia sulla monocoltura petrolifera e gassifera, retti da sovrani assoluti appartenenti ad antiche dinastie di fede sunnita che, con modalità e intensità differenti, hanno cominciato a conquistare posizioni rilevanti sullo scenario globale e, soprattutto, su quello regionale. In particolare, negli ultimi dieci anni, attraverso le potenti emittenti televisive Al Jazeera e Al Arabiya, e il sostegno finanziario più o meno diretto ai vari...

Monografie

Gli eccellenti rapporti con i Paesi arabi, e con i Paesi della Sponda meridionale del Mediterraneo, sono stati una costante della nostra politica estera. Ottenuti grazie all’originale modello di diplomazia dell’amicizia, elaborato nel secondo dopoguerra ma puntualmente praticato,...
  Nella suggestiva area delle montagne proibite, attraversate dalla via della seta, le acque orientali del Mar Caspio lambiscono le coste del Turkmenistan e del Kazakhstan, mentre le vaste distese di praterie, vallate e ghiacciai più ad oriente, prima della Cina, caratterizzano il...
Il volume ricostruisce la storia dei rapporti diplomatici fra l’Italia e le sei Monarchie petrolifere del Golfo, nei venti anni compresi fra la guerra di liberazione del Kuwait e l’esplosione delle “primavere arabe”. Si tratta di Paesi che basano la propria economia sulla...
Il volume, preparato sotto il coordinamento scientifico del dott. Francesco Anghelone, ripercorre la storia recente dei rapporti tra la Santa Sede e la Turchia. L'Autore, attraverso un approfondito studio dei documenti presenti sia presso l'Archivio Segreto Vaticano che presso diversi...
Il volume presenta una puntuale narrazione d'insieme delle intense relazioni bilaterali fra l'Italia e i Paesi arabi del Mediterraneo nei venti anni compresi fra la "caduta del Muro" e l'elezione del presidente americano Barak Obama. In questi venti anni, nonostante...

Volumi/recensioni

Il numero di giugno di Limes, “Mediterranei”, ha un sottotitolo che dice tutto sull'attualità della nostra regione: “Specchio della disunione europea, canale dei migranti, snodo commerciale. Viaggio nel mare non più nostro”. Nel bellissimo editoriale si...
L'Atlante geopolitico del Mediterraneo, giunto ormai alla sua quarta edizione, continua ad aggiornarci sulle turbolenze della regione inserendo, oltre alle schede degli undici Paesi della Sponda Sud, anche tre interessanti approfondimenti. In particolare, l'approfondimento sulle necessit...
"Crisi economica, Brexit, populismi vari, sfiducia sistemica e calo nel consenso verso i partiti mettono a rischio l'edificio europeista. Dopo sessant'anni sembra opportuno redigere un 'fascicolo di fabbricato' che tenga conto delle ristrutturazioni necessarie a rinforzare le...
A sei anni dalle Primavere Arabe che hanno travolto con diversi effetti e decli­nazioni gli Stati della sponda sud del Mediterraneo, le vicende dei Paesi coinvol­ti continuano a rappresentare una delle principali sfide per la Comunità Inter­nazionale e, in particolar modo, per...
Amir Aczel, matematico di professione, è un autore le cui doti di divulgazione scientifica sono conosciute ed apprezzate da tempo. In questo lavoro si cimenta con uno degli strumenti fondamentali della Geografia (ma anche della storia dell'umanità e delle scoperte scientifiche)...
  “Noi Terroristi” di Mario Giro, attuale sottosegretario agli Esteri, è un libro di analisi e di storie. Le storie sono quelle dei giovani attentatori di Parigi, del 1995 e del 2015, che a distanza di venti anni presentano numerosi tratti comuni. Dalla matrice jihadista...
  Nell’edizione 2015 del Rapporto sulle economie del Mediterraneo gli autori dei vari saggi sono stati chiamati ad offrire ai lettori uno sguardo più ampio su quanto è accaduto nell’area mediterranea negli ultimi dieci anni, uno sguardo che tenesse conto dei...
Loretta Napoleoni è un'economista internazionale con grande esperienza maturata su questioni legate ai gruppi terroristici e al riciclaggio di denaro. In questa sua recente pubblicazione propone un'interessante analisi della nascita e delle caratteristiche fondamentali del gruppo...
  Si propone la lettura dell’interessante volume di Rosita Di Peri, ormai a quasi cinque anni dalla sua prima edizione, perchè colma una grave lacuna nella pubblicistica italiana sul Libano, sulla sua storia e sui suoi peculiari assetti socio-istituzionali. Eppure lo studio...
Il presente volume si concentra sullo spazio marittimo del basso Adriatico in un epoca in cui questa zona era di confine tra Venezia e la Sublime porta, due potenze in conflitto tra loro. Tra gli avvenimenti periodizzanti nella storia delle relazioni tra Oriente ed Occidente a cui l'autore fa...

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