In questo ultimo editoriale prima della pausa estiva, dobbiamo registrare con rammarico, ancora una volta, l'indifferenza e l'inefficienza dimostrata dalle istituzioni europee sul tema dei migranti e della solidarietà. Proprio ieri, 25 luglio, finanche la Corte di Giustizia, che nel corso della storia del processo dell'integrazione ha spesso avuto un ruolo di motore del cambiamento e dell'innovazione (soprattutto quando le altre istituzioni risentivano della...
In Siria ormai è stato superato il sesto anno dall'inizio della crisi, i morti sono stati più di 400 mila e quasi 11 milioni e mezzo di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case. Non si tratta di una guerra civile, come, infatti, è stato più volte ribadito su questo Osservatorio, ma di una vera e propria guerra internazionale combattuta su suolo siriano e, pertanto, allo stesso modo di quella libanese degli anni Settanta e Ottanta, che si avvi...
«La capacità di un sistema politico di riorganizzare la sua amministrazione quando le posizioni vengono cambiate è quello che determina la sua forza. Ciò è apparso evidente quando il principe Mohammed bin Salman ha rimpiazzato in Arabia Saudita il principe Mohammed bin Nayef come erede al trono» scrive Abdul Rahman al-Rashed[1] sul filo-saudita al-Sharq al-Awsat a proposito della mossa di re Salman di scegliere suo figlio come suo successore. Una atto...
Alla vigilia dell’incontro al vertice tra i ventotto capi di Stato e di governo, regnava una apparente soddisfazione generale per i risultati delle varie elezioni svoltesi negli Stati membri e che avrebbero in qualche modo dimostrato un certo indebolimento - o almeno una avanzata più ridotta rispetto alle aspettative - della destra più populista e nazionalista e, soprattutto, antieuropeista. È lo stesso presidente del Consiglio europeo Donald Tusk a sottolinearlo...
Il ruolo di commissario europeo alle migrazioni, agli affari interni e alla cittadinanza è stato affidato per un quinquennio al greco Dimitris Avramopoulos nel 2014. Avramopoulos inizia la sua carriera diplomatica che poi interrompe per dedicarsi a quella politica a partire dal 1993 nel partito di destra Nuova Democrazia ricoprendo anche il ruolo di sindaco di Atene per sette anni (1995-2002) e di ministro presso vari dicasteri fino alla sua nomina a commissario europeo nel settembre...
Se a Lucca un tentativo di coesione c’era stato, il vertice di Taormina, dello scorso maggio, ha portato platealmente alla luce tutte le divergenze che i ministri degli Esteri del G7 avevano cercato, diplomaticamente, di non far emergere. Tra scontri diretti e silenzi strategici il G7 ha segnato ufficialmente una netta linea di demarcazione tra le posizioni del presidente americano Donald Trump e gli altri leader su temi cruciali come clima, migrazioni e commercio. Unico risultato...
A distanza di alcune settimane dall’ultimo commento pubblicato su quest’osservatorio, la situazione in Libia non sembra aver registrato evoluzioni di particolare interesse, tranne che per la produzione di petrolio, aumentata, rispetto a pochi mesi fa, da 200.000 barili al giorno ad 800.000.  Un così significativo incremento estrattivo, tuttavia, non ha contribuito a migliorare la situazione economica, che resta estremamente critica. Continua a non esistere un sistema...
Anche la foto di copertina di questo mese è dedicata al Santo Padre, per l'impegno profuso a favore della difesa dell'ambiente, tema importante durante il recente G7 di Taormina e uno dei principali tratti distintivi della politica americana nel susseguirsi delle ultime due amministrazioni. Sebbene Trump abbia recentemente annunciato l'intenzione di uscire dall'Accordo di Parigi, il tentativo di Papa Francesco di far cambiare idea al presidente degli Stati Uniti,...
I due principali focolai d'instabilità nel Mediterraneo, anche se non gli unici ma sicuramente i più difficili da spegnere e controllare, Siria e Libia, sono da tempo oggetto di un forte e deciso impegno russo. Si tratta, come si ripete da circa sei anni, di due dossier molto diversi, al punto da rimanere colpiti, invece, quando se ne marcano gli elementi comuni. Le due crisi hanno avuto origine dal medesimo processo caotico, apparentemente chiaro e lineare, scatenato...
Il recente ingresso del piccolo Montenegro all'interno dell'Alleanza Atlantica sta avendo una serie di ripercussioni politiche non trascurabili nel quadro degli equilibri politici, geopolitici e militari nei Balcani e dunque, soprattutto tra gli Stati Uniti e la Russia. Il terreno del confronto è nuovamente l'Europa che anche stavolta cede il passo dal punto di vista dell'iniziativa politica all'interno dei suoi confini ad un sempre più assertivo – non...

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