Dal giorno della proclamazione dello Stato Islamico su un vasto territorio compreso tra la Siria e il Nord dell’Iraq, il 29 giugno scorso, l’Occidente è stato costretto ad operare una vera e propria rivoluzione copernicana nella propria percezione delle questioni dell’Oriente Mediterraneo. All’improvviso si sono sgretolate le poche certezze acquisite in quattro anni di entusiasmi per la cosiddetta “primavera araba”, di semplicistico manicheismo...

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