In Francia l'avanzata del Fronte Nazionale alle elezioni regionali

In Francia l'avanzata del Fronte Nazionale alle elezioni regionali

Un interessante articolo di France24 suggerisce un collegamento tra la vittoria del Fronte Nazionale guidato da Marine Le Pen al primo turno delle regionali di domenica scorsa e le stragi avvenute a Parigi appena tre settimane fa. Il balzo in avanti, infatti, è di circa due punti e mezzo percentuale e potrebbe essere stato provocato proprio dagli attacchi jihadisti nella capitale. Secondo un recentissimo sondaggio citato nell'articolo, il 44 per cento di coloro cha hanno votato il FN è stato spinto verso questa scelta dalla volontà di punire i socialisti per non aver saputo ridare ossigeno all'economia del paese che tanta disoccupazione genera. Soltanto il 23 per cento di coloro che hanno votato il partito della Le Pen lo avrebbe fatto, rivela il sondaggio, a seguito degli attentati di Parigi e per le politiche del Fronte nei confrinti di migranti e magrebini francesi. L'analisi dell'articolo si spinge più avanti rilevando il paradosso per cui i parigini e soprattutto coloro che vivono nelle aree a maggior presenza di immigrazione araba non hanno rappresentato un bacino elettorale particolarmente vivace per il FN mentre così è stato per gli elettori delle campagne. Inoltre, prosegue incisivamente il pezzo, non è da escludere che il timing degli attentati sia stato studiato proprio a ridosso di queste elezioni: per gli jihadisti, infatti, il partito di Marine Le Pen risulta il più interessante in quanto si è espresso per un disimpegno francese dall'area mediorientale sotto controllo dell'Isis. Viene richiamato anche il precedente degli attentati a Madrid del marzo 2014 a pochi giorni dalle elezioni vinte, contro i sondaggi iniziali, dai socialisti che promettevano un disimpegno spagnolo dall'Iraq (poi effettivamente portato a compimento). Complottismo e teorie cospirative non hanno dignità, insiste l'articolo, quando si ragiona sulla sensibilità emotiva dell'elettore medio e sulla capacità di manipolazione di questa suscettibilità da parte dei policy makers, campo entro il quale anche gli strateghi dell'isis possono essere annoverati. Il flusso di un 2/3 per cento di elettori del partito dell'ex presidente Nicolas Sarkozy verso il Fronte Nazionale (alla base del primato elettorale di quest'ultimo) può anche essere interpretato come il detonatore di paure prima sopite di un possibile passaggio di terroristi attraverso i canali migratori dei profughi dalla Siria e dall'Iraq. Nonostante la crisi economica e i recenti fatti di sangue il Partito Socialista attestatosi al 22 per cento delle preferenze non ha riscosso un cattivo risultato smentendo così le previsioni iniziali. Rimane il fatto politico, conclude l'articolo, che il Fronte Nazionale è in ascesa ed è il primo partito francese al primo turno e se un incremento dell'ordine del due e mezzo per cento sembra piccolo, esso potrebbe consentire all'estrema destra di controllare da domenica prossima due delle più popolose regioni della Francia.

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Autore: 
Redazione Osmed

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