I migranti nella Repubblica ceca. Islam, xenofobia, diritti umani e l'intervento delle Nazioni unite

I migranti nella Repubblica ceca. Islam, xenofobia, diritti umani e l'intervento delle Nazioni unite

La Bbc pubblica un articolo sulle recenti dichiarazioni del leader dell'Alto commissario delle Nazioni unite per i rifugiati Zeid Raad Al Hussein in merito al trattamento degradante che le autorità della Repubblica ceca stanno riservando ai migranti in transito sul territorio ceco. A rendere l'accusa ancor più pesante  c'è anche l'allarme lanciato da Al Hussein per le dichiarazioni sui profughi musulmani del primo ministro ceco Milos Zeman definite "xenofobe". Secondo Zeman, infatti, i migranti musulmani non rispetterebbero gli usi e i costumi cechi e porterebbero con loro la Sharia. "La bellezza delle nostre donne sarebbe coperta poiché esse sarebbero costrette ad indossare il burka anche se penso che per alcune ciò sarebbe un miglioramento". In una sua recente dichiarazione, prosegue l'articolo inglese, l'alto rappresentate delle Nazioni unite ha dichiarato che a differenze di altri paesi la Repubblica ceca ha implementato politiche "uniche" rispetto a quelle degli altri paesi europei e volte a fungere da deterrente verso i migranti rispetto al transito e alla permanenza nel paese. Il campo profughi di Bela-Jezova, ha poi ricordato Al Hussein, è stato definito dal ministro della Giustizia di Praga come "peggiore di una prigione". Nella memoria dell'opinione pubblica internazionale sono ancora vivide le immagini dell'operazione di marchiatura con l'inchiostro sui migranti da parte della polizia ceca. Il governo ceco non ha per il momento rilasciato alcun commento né risposta a queste dichiarazioni.
 
Autore: 
Redazione Osmed

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