Il viaggio di Angela Merkel in Albania, Bosnia e Serbia

Il viaggio di Angela Merkel in Albania, Bosnia e Serbia

La recente visita ufficiale della cancelliera Angela Merkel in Albania, Serbia e Bosnia è al centro dell'articolo dell'agenzia stampa Reuters. L'importanza storica del viaggio-lampo è particolare soprattutto per l'Albania. Dal 1999, infatti, un cancelliere tedesco non visitava l'Albania, all'epoca fu Gerhard Schroeder proprio nell'anno della crisi del Kosovo. La Germania rappresenta il sesto investitore diretto in Albania e ha operato investimenti per oltre 1 miliardo di euro per progetti infrastruttuali come l'aeroporto internazionale di Tirana completato nel 2004. Il viaggio della Merkel si inserisce nell'ambito del rilancio dell'iniziativa della Germania nel Balcani e comprende anche le tappe di Belgrado e Sarajevo in soltanto tre giorni. La strategia tedesca nei Balcani è iniziata lo scorso anno con la Conferenza sui Balcani occidentali che, sembra, verrà riproposta anche quest'anno. Durante la sua serie di incontri Angela Merkel ha ribadito con incrollabile costanza il leitmotiv della fragilità di questi Stati balcanici, ha rilevato i progressi svolti e sottolineato la necessità di stabilità della regione per facilitare gli investimenti di imprenditori tedeschi. Nella sostanza, però, non è arrivata alcuna proposta né promessa concreta. La visione tedesca nei Balcani occidentali è infatti quanto meno improntata al medio periodo. Anche questo tour della cancelliera ha confermato - se mai ce ne fosse stato bisogno - che l'Europa oggi va identificata con la Germania e con le sue iniziative politiche, di riferimento per tutti gli attori presenti su questo teatro o che su di esso vogliono avere interessi. 
 
Autore: 
Redazione Osmed

Copyright ©2014 Istituto di studi politici "S.Pio V"  -  Webmail