La crisi sull'omicidio Regeni e l'ipocrisia europea

La crisi sull'omicidio Regeni e l'ipocrisia europea

Il “Middle East Eye”, portale online fondato nel 2014,  con giornalisti provenienti da diverse importanti testate, dal Guardian ad Al Jazeera, propone una analisi del caso Regeni e delle sue ripercussioni che parte dal “frettoloso” riconoscimento da parte dell’Italia e degli altri importanti Paesi europei del Governo “golpista” di Al Sisi. L’omicidio del ricercatore italiano Giulio Regeni, secondo l’autore, inoltre, ha rivelato al mondo la brutalità e la menzogna che si nasconde dietro il regime. Rapimenti, sparizioni e omicidi non sono inusuali in Egitto, ma il fatto che sia stato coinvolto uno straniero, per giunta proveniente da un Paese con antiche ottime relazioni diplomatiche e commerciali, avrà senz’altro delle conseguenze, almeno finché non verrà stabilità la verità. L’articolo evidenzia anche che le maldestre spiegazioni e le fantasiose ricostruzioni dei fatti provenienti dal Ministero dell’Interno sono abbastanza insolite e troppo goffe per un regime che può contare su decenni e decenni di esperienza nella repressione del dissenso. Eppure, conclude l’autore, nonostante il pugno di ferro dimostrato dall’Italia in questa occasione, le responsabilità sono da ricercare anche in Europa che dopo aver appoggiato le varie “primavere arabe”, non ha esitato, in un secondo momento, a sacrificare i sogni e le aspettative degli arabi in nome della stabilità.

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Autore: 
Redazione Osmed

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