Nessuna censura per Charlie Hebdo

Nessuna censura per Charlie Hebdo

Il sito greco di informazione tvxs.gr riporta il testo dell'intervista che nell'ottobre 2012 Stéphane Charbonnier direttore di Charlie Hebdo rilasciava al giornalista greco Stelios Kouloglou in occasione dell'uscita delle vignette satiriche sul profeta Maometto. Il direttore rispondeva alle accuse provenienti da una parte della politica francese sostenendo che non si trattava di provocazioni contro l'Islam poiché il giornale era solito rivolgersi con lo stesso tono nei confronti dei molteplici argomenti di attualità che tratta, dalle diverse religioni e confessioni alla politica. Charbonnier sottolineava l'insensatezza dell'idea che un piccolo giornale satirico francese avesse maggiore capacità di provocare la reazione violenta contro i cittadini francesi e occidentali in generale all'estero più di quanto non ne esercitassero le politiche francesi in Malì o statunitensi in varie zone del mondo. Il direttore sottolineava poi la trasversalità rispetto agli schieramenti politici di destra e sinistra di critiche e sostegno al lavoro e alle vignette di Charlie Hebdo e alla sostanziale libertà di decisione di cui gode la stampa in Francia. Charbonnier ricordava poi quando nel 2011 la sede del giornale fu attaccata con bombe molotov che provocarono seri danni alle strutture a seguito delle quali Libération si offrì di ospitare la redazione prima che trovasse la struttura in cui ancora oggi si trova. Le minacce ricevute via Internet da un hacker in Turchia e gli attacchi contro il sito del periodico provenivano da estremisti islamici che minacciavano di morte i redattori. Dopo le accuse lanciate a Charlie Ebdo di irresponsabilità per le vignette e la copertina satirica verso Maometto il giornale rispose pubblicando un numero completamente bianco, soltanto con titoli i articoli in cui si raccontava come nel mondo tutto andasse bene e non ci fossero problemi ma con una nota del caporedattore in cui si spiegava che avevano smesso di trattare qualsiasi argomento perché erano diventati responsabili per quella volta. Le copie furono vendute allo stesso prezzo e nello stesso numero rispetto al solito. Charbonnier rispondendo ad una specifica domanda di Kouloglou affermava di credere all'esistenza di limiti per la satira e la risata come anche per la libertà di espressione. Charlie Hedbo è, concludeva il suo direttore, un giornale satirico che esagera al fine di provocare la satira e la risata nella consapevolezza che non tutti potranno ridere della sua satira, fondamentalisti islamici o estremisti di destra che siano.

Autore: 
Redazione Osmed

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