Tra Turchia e Unione europea uno scambio senza entusiasmo

Tra Turchia e Unione europea uno scambio senza entusiasmo

Un articolo della BBC analizza con lucidità i contenuti ma anche il contesto politico dell'accordo tra le autorità europee e quelle turche in merito alla questione dei profughi provenienti dalle aree di conflitto. La cifra di 720 mila persone che solo nel 2015 hanno attraversato l'Egeo dalle coste turche verso quelle greche (dell'UE quindi) è forse il dato che meglio di tutti sintetizza l'urgenza europea di giungere a patti con Ankara. Impegno a gestire sul suo territorio i flussi di migranti in cambio di 3 miliardi di euro, della facoltà concessa ai cittadini turchi di viaggiare nei paesi dell'Unione europea senza visto già da quest'anno e, soprattutto, la messa in secondo piano delle inquietanti violazioni alle regole democratiche e al rispetto dei diritti umani, civili e politici in Turchia sono le "merci" dello scambio che lascia sul tavolo la soddisfazione turca e tante perplessità e delusione in molti europei.La leva della crisi umanitaria e degli spostamenti di centinaia di migliaia di profughi dal Medioriente e dalle aree limitrofe rappresenta per la Turchia il lasciapassare verso grandi concessioni e le autorità dell'Unione Europea hanno deciso di piegarsi a questa sorta di aut-aut turco, continua il servizio, gettando nuove e inquietanti ombre sui valori e sulle priorità dell'Unione stessa così come oggi essa si presenta.

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Autore: 
Redazione Osmed

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