Turchia e Russia, percezioni a confronto

Turchia e Russia, percezioni a confronto

L'interessante articolo pubblicato su Eurasianet.org, scritto a quattro mani da due giornalisti, uno di stanza a Istanbul e l'altra a Tblisi, ripercorrendo molto brevemente i momenti di forte tensione fra russi e turchi negli ultimi cinque secoli, si sofferma sull'uso strumentale della storia delle relazioni fra i due Paesi per favorire la reciproca inimicizia. E gli effetti sono stati immediati, dal momento che hanno interrotto un cammino di integrazione e amicizia che durava da 25 anni. In Turchia, infatti, un recente sondaggio ha rivelato che il 64,7 per cento della popolazione ritiene che la Russia sia la minaccia più grave che incombe sul Paese. Mentre i russi interpretano il ruolo che sta giocando la Turchia in Siria, come la realizzazione del neo-ottomanesimo di Davutoglu; dal loro canto, i turchi temono il sostegno russo ai curdi, come già successo sia all'inizio del secolo scorso che durante la Guerra fredda. Eppure, negli ultimi anni, russi e turchi avevano intrapreso un percorso di avvicinamento dei popoli e delle economie e, negli ultimi anni, i progetti energetici avevano addirittura quasi fatto pentire l'Europa di aver bloccato il processo di adesione della Turchia. Il pericolo reale, invece, secondo gli autori, è costituito dall'uso strumentale della storia: nell'interpretare il conflitto attuale come derivante da rivalità secolari, e non da interessi contingenti più malleabili, si finisce col farlo diventare inevitabile". 

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Autore: 
Redazione Osmed

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