economia

 

Il volontariato è un fenomeno strettamente connesso alla gratuità. Sembra perciò destinato alla insignificanza in una società strutturata sulla produzione per il mercato e lo scambio di equivalenti. Di lavoro volontario dunque non dovrebbero occuparsi gli economisti. Per il pensiero ortodosso, che ha per principio guida delle sue ricerche il self interset, il gratuito è un’anomalia, tra l’altro non molto rilevante. Questo originale lavoro collettivo scritto da Marco Musella, da Francesco Amati e da Maria Santoro si muove invece in direzione ostinata e contraria: propone una riflessione a tutto campo sulla diffusione in Italia del volontariato, sulla sua valorizzazione economica e suoi modi nei quali la teoria economica può fornire chiavi interpretative volte a comprenderne ruolo e funzioni in un mondo in continua e rapida evoluzione. Un mondo nel quale, oggi più di ieri, c’è bisogno del contributo del volontariato, non solo per la ricostruzione del tessuto sociale, ma anche per lo sviluppo economico del volto umano: la logica della gratuità e della solidarietà sono antidoti indispensabili ad arginare il deserto economico e sociale prodotto da mercati senza regole e da speculazioni finanziarie.  

Proposte per una nuova politica
Il 22 febbraio, a Roma, h. 17.00, Sala Mappamondo, Piazza Montecitorio, Camera dei Deputati, sarà presentato il volume: Giovani senza futuro, realizzato dall'Istituto in collaborazione con l'Arel.

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