Israele

A sei anni dalle Primavere Arabe che hanno travolto con diversi effetti e decli­nazioni gli Stati della sponda sud del Mediterraneo, le vicende dei Paesi coinvol­ti continuano a rappresentare una delle principali sfide per la Comunità Inter­nazionale e, in particolar modo, per l’Europa. L’instabilità politica ed economica ancora perdurante, il problema dei sempre più consistenti flussi migratori e la crescente destabilizzazione di tutta l’area rendono il bacino del Mediterraneo uno dei teatri più caldi dello scenario internazionale per i prossimi anni. Realiz­zato dall’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” e dal Ce.S.I – Centro Studi Interna­zionali, l’Atlante Geopolitico vuole essere un momento di riflessione sugli avve­nimenti che animano l’area mediterranea. La pubblicazione, che ha una cadenza annuale, parte da una prospettiva storica che si sviluppa nell’analisi dei fenome­ni politici dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum.

 

Dell’accordo quadro sul programma nucleare iraniano raggiunto a Losanna nel pomeriggio del 2 aprile tra il gruppo 5 + 1 (che comprende i Paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e la Germania), l’Unione Europea e l’Iran, dopo due anni di negoziato, ne è stata da più parti messa in evidenza la portata storica.

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