La Cassa per il Mezzogiorno e la Banca Mondiale. Un modello per lo sviluppo economico italiano

Pur essendo una realtà che ha esaurito il suo corso da tempo, la Cassa per il Mezzogiorno continua a essere studiata e dibattuta per comprenderne a fondo i caratteri e fornire un giudizio storico compiuto sul suo operato. Questo studio è innovativo in questo ambito poiché approfondisce i rapporti tra la Casmez e la Banca Mondiale utilizzando i documenti interni americani di quest'ultima, resi disponibili nel 2010 grazie a Svimez. Nel contesto post-bellico il Meridione rappresentava l'area della nazione più arretrata economicamente e a concorrere al suo sviluppo è giunta anche l'istituzione internazionale nata a seguito degli accordi di Bretton Woods nel 1944: la Banca mondiale per la ricostruzione e lo sviluppo. La Banca mondiale ha svolto nel corso di annate cruciali per la ricostruzione un ruolo chiave concedendo all'Italia otto prestiti internazionali nel periodo 1951-1965 e utilizzando, in particolare, la Cassa per il Mezzogiorno come strumento di gestione dei prestiti stessi. I rapporti interni studiati dall'autore riguardano precisamente i progetti proposti alla Banca dal governo italiano per il finanziamento. Lepore estende la ricerca anche alla Banca europea degli investimenti che condivideva con la Banca mondiale il progetto di avviare l'industrializzazione del Meridione, sviluppare la domanda e creare periodi di stabilità finanziaria. Il periodo chiave per i finanziamenti all'Italia, sottolinea Lepore, va individuato nella presidenza della Banca mondiale di George David Woods (1963-68) che ridusse i prestiti considerando ormai il paese finanziabile dai mercati secondo procedure ordinarie e non più straordinarie. La voluminosa ricerca è completata da una ricca bibliografia e da fonti archivistiche e tematiche.

Autore: 
Amedeo Lepore
Casa Editrice: 
Rubbettino
ISBN: 
9788849839210
Anno: 
2013
Prezzo €: 
15,00

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