L'Iraq contemporaneo

 

Il libro di Riccardo Redaelli e Andrea Plebani racconta l’Iraq dal 1869, anno dell’arrivo a Baghdad del governatore Midhat Pasha che aveva il compito di attuare le ‘Tanzimat’ ottomane (un complesso sistema di riforme), fino alle elezioni politiche del 2010, passando per gli accordi di Sykes-Picot, l’era hashemita, il decennio rivoluzionario, l’ascesa del partito Ba’th, e la sangunaria dittatura di Saddam Husayn. Emerge un Iraq composito, multietnico e multireligioso con una peculiare interdipendenza tra le varie comunità che, tutto sommato e spesso in modo non armonico, ha tenuto insieme le tre province originarie.

Frutto di un lavoro scientifico molto rigoroso, il volume ricostruisce la storia dell’Iraq nell’intento di non osservarla attraverso la lente del ‘disastroso’ intervento anglo americano del 2003 che ha condizionato, per la sua forte carica ideologica, il dibattito e gli studi sull’Iraq degli ultimi anni.

L’intervento militare occidentale, infatti, che ha senz’altro avuto il merito (forse l’unico) di cacciare dal Paese uno dei dittatori più spietati della regione, non ha raggiunto il suo obbiettivo di democratizzare e stabilizzare l’Iraq, ma anzi ne ha indebolito le istituzioni statuali e ha contribuito a “dar vita a un sistema di lealtà multiple che ha contaminato tutti i settori dello Stato e financo le forze di sicurezza nazionali”. L’esportazione della democrazia manu militari era stata concepita come uno degli strumenti del rinnovato imperialismo statunitense di Bush Jr, e doveva essere il primo tassello dell’egemonia americana in Medio Oriente, mentre, invece, ha riportato l’Iraq alle sue “contraddizioni iniziali e alle fragilità del proprio sentimento nazionale con il rafforzamento di linee di demarcazione identitaria fortemente antagoniste”. I risultati delle elezioni politiche del 2010, con cui si conclude il libro, non hanno “sancito la definitiva stabilità del Paese ma hanno visto peggiorare il quadro delle relazioni politiche interne”.

Tale processo, proprio in coincidenza della polarizzazione fra sciiti e sunniti su scala regionale, rischiava, e rischia ancora oggi, di consegnare il Paese all’eterna instabilità; infine, al complesso percorso, auspicato dagli autori, che dovrebbe portare la pace a un popolo che ha già molto sofferto, va aggiunta la violenta emersione, da un anno a questa parte, di un nuovo Attore, il sedicente Stato Islamico che trae gran parte della sua forza proprio dal suo radicamento in una vasta area nel Nord dell’Iraq.

Autore: 
Andrea Plebani
Casa Editrice: 
Carocci editore
ISBN: 
9788843067916
Anno: 
2013
Prezzo €: 
16

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